INDAGATO PER ABUSO D’UFFICIO IL SINDACO DI GORLE

Indagato per abuso d’ufficio il sindaco di Gorle Marco Ugo Filisetti, ex missino sostenuto da PDL e Lega Nord. La lotta di Letizia e Gioelle per il diritto all’abitare continuerà fino all’assegnazione dell’appartamento a cui hanno diritto da marzo 2012!!!

Nel frattempo, come denunciavamo a dicembre, l’amministrazione di Gorle ha iniziato le pratiche di cancellazione anagrafica della famiglia e ALER Bergamo, nonostante abbia ricevuto le chiavi di un appartamento popolare ormai vuoto, tergiversa e fa muro appoggiando più o meno direttamente il sindaco di Gorle. Viene da pensare che l’appartenenza politica del sindaco Filisetti e del direttore generale di ALER Bergamo Bruno Marzia (consigliere della circoscrizione 5 nel 2004 con Alleanza Nazionale) continui a dare dei pessimi frutti.

per approfondire la vicenda: BgReport, L’Eco di Bergamo.


CONTINUA L’ODISSEA PER LETIZIA E GIOELLE

Dopo essere state sfrattate.
Dopo essere state ILLEGITTIMAMENTE escluse dalla graduatoria per le case popolari dal Comune di Gorle.
Dopo l’ordinanza del TAR di Brescia che le riposizionava prime ingraduatoria,la fine della vergognosa vicenda che ha visto protagoniste Letizia e Gioelle sembra ancora lontana.
Sappiamo che qualche settimana fa si è liberata una casa popolare nel Comune di Gorle e che le chiavi sono già state restituite all’ALER.
Quella casa spetterebbe di diritto a Letizia e Gioelle, essendo prime in graduatoria, ma per ora nessuno si muove…
Anzi, il Comune di Gorle si è mosso, ma per iniziare il procedimento di cancellazione dall’anagrafe.
L’obiettivo è evidente: sperano di togliere la residenza a Letizia e Gioelle prima della consegna della casa così che nel momento in cui verrà verificata la permanenza dei requisiti per l’assegnazione le stesse ne risulteranno prive.
L’atteggiamento vergognoso del Comune di Gorle non sta spaventando Letizia e Gioelle che continuano a lottare per ottenere la casa che spetta loro…e nel frattempo la Procura di Bergamo indaga sul sindaco di Gorle Marco Ugo Filisetti per i reati di abuso d’ufficio e rifiuto d’atti d’ufficio…

As.I.A. Bergamo
Qui la lettera spedita ai giornali che riassume la storia di Letizia e Gioelle


#OGGICAMPEGGIO!

As.I.A con Santina e Gioelle, sfrattate e ancora in attesa di ricevere la casa che gli aspetta di diritto in quanto prime in graduatoria, lanciano un’azione simbolica davanti al Comune di Gorle per lunedì mattina, 23.4.2012 ore 9.

NON VOGLIAMO MICA LA LUNA… VOGLIAMO UNA CASA!!!

Una concittadina, invalida al 90%, e sua figlia, entrambe disoccupate, il 29 marzo 2012 sono state sfrattate per morosità incolpevole dalla casa in cui vivevano.

La famiglia già dal 2009 aveva presentato domanda per le case popolari, ma si era vista escludere dalle graduatorie a causa di un errore formale.

In seguito a un ricorso presentato a Marzo 2012 sono state riammesse al bando, posizionandosi al primo posto della graduatoria per le case popolari nel comune di Gorle.

L’amministrazione comunale e il sindaco Filisetti in primis, in vista dell’imminente sfratto, dovevano semplicemente accelerare l’assegnazione dell’alloggio già disponibile, che spetta di diritto a Santina e Gioelle.

Invece, oltre a perdere continuamente tempo e lasciare una famiglia per strada, l’amministrazione sceglie di svendere il patrimonio pubblico, nello specifico un appartamento in via Piave 15 e uno in via Libertà 1, alloggi che potrebbero essere utilizzati per i residenti del comune di Gorle in difficoltà economica, sociale e di salute.

Sollecitato dal sindacato inquilini AS.I.A. a prendersi le proprie responsabilità, il comune decide alla fine, in attesa della definitiva assegnazione che comunque tarda ad arrivare, di pagare il soggiorno alla famiglia in un albergo.

La scelta lascia sconcertati ancora una volta: l’Amministrazione anziché assegnare rapidamente l’alloggio già pronto per essere abitato dalla famiglia che ne ha diritto decide invece, con l’unico intento di umiliarla, di pagare due strutture destinate a persone con disagio sociale, una diurna e una notturna, preferendo sperperare denaro pubblico senza alcun motivo. Il Comune non è in grado di gestire questa come altre emergenze e cerca di nascondere la propria inadeguatezza inventando soluzioni inefficaci.

L’amministrazione comunale di Gorle smetta di sprecare tempo e denaro dei suoi cittadini, faccia il suo dovere, proceda immediatamente con l’assegnazione dell’alloggio già destinato!


LA LOTTA DI LETIZIA CONTINUA!

Santina, detta Letizia,  è una donna di 56 anni con una grave disabilità del 90 % e una figlia di 26 anni che nel 2009, con l’aggravarsi della crisi, ha perso il lavoro ed è tutt’oggi disoccupata. Santina percepisce una pensione di invalidità di 273 euro al mese. Impossibile con una cifra del genere fare fronte anche alle necessità più elementari. Così, Santina e sua figlia sono finite sotto sfratto perchè non potevano più pagare l’affitto. Stamattina, al terzo rinvio e dopo 5 ore di resistenza, i carabinieri hanno eseguito lo sfratto lasciando Santina e sua figlia per strada.

La lotta di Santina dura ormai da diversi mesi. Il sindaco leghista Marco Ugo Filisetti e i Servizi Sociali hanno chiuso la porta in faccia a Santina, senza proporre alcuna alternativa alla strada. Una circostanza ancora più odiosa considerato che il comune di Gorle, tra i più ricchi d’Italia, sta alienando il suo patrimonio di edilizia pubblica. Alla mancata ammissione della richiesta di Santina per accedere ad un alloggio popolare, As.I.A. aveva promosso un ricorso, vincendolo. Santina risultata prima in graduatoria, ma il Comune non provvede all’assegnazione formale.

L’inerzia ingiustificata e ingiustificabile del sindaco ha il sapore della ritorsione. Santina e sua figlia hanno alzato la testa e si sono battute per il loro diritto ad una casa. Nella loro battaglia hanno ricevuto l’appoggio solidale delle persone che, ad ogni sfratto, hanno risposto con determinazione agli appelli della campagna “#StopSfratti”. E’ questo che indispone la Giunta leghista di Gorle: chi lotta per i suoi diritti è una spina nel fianco di chi intende governare i territori senza interferenze e opposizioni. L’esempio di Santina per loro non deve passare.

Se l’inerzia dell’amministrazione ha questo significato, allora è bene schiarire il campo da subito. Nessuna persona o famiglia deve restare senza casa, è innanzitutto una questione di civiltà. La lotta continua.

Venerdì 30 marzo ore 20,30 appuntamento davanti al comune di Gorle, presenzieremo al consiglio comunale perchè avvenga immediatamente l’assegnazione.

As.I.A. Bergamo – Campagna “#StopSfratti”

Qui il link al video sullo sfratto di Letizia.


29.3 FERMIAMO LO SFRATTO DI SANTINA E GIOELLE

Il giorno 29/03 a Gorle in via Turati 20/a è programmato lo sfratto di Santina Ronsisvalle e di sua figlia Gioelle. Santina ha un’invalidità del 90% e percepisce una pensione di 268 euro mensili, mentre Gioelle ha perso il lavoro nel 2009 ed è tuttora disoccupata, quindi da tempo non riescono più a pagare l’affitto.

Santina e Gioelle hanno tutti i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica!

Dopo già due rinvii il comune di Gorle, sollecitato da più parti ad intervenire, è a tutt’oggi inadempiente in quelli che dovrebbero essere gli atti dovuti di un’amministrazione nei confronti di un cittadino in difficoltà, e anziché affrontare le emergenze abitative come quella di Santina e Gioelle sceglie di vendere il patrimonio pubblico, nello specifico un appartamento in via Piave 15 e uno in via Libertà 1, alloggi che potrebbero essere assegnati a chi, come Santina e Gioelle, ne ha necessità e diritto.

Chiediamo alla cittadinanza di essere presente giovedì mattina a casa di Santina e Gioelle per esprimere il nostro NO allo sfratto.