Celadina non è una discarica

Da troppo tempo a questa parte via Monte Grigna, il quartiere della Celadina e molte altre
zone popolari e periferiche di Bergamo sono teatro di mancanze e disattenzioni da parte
delle amministrazioni susseguitesi negli ultimi anni.
Nello specifico, via Monte Grigna era una via popolata e viva, tutti gli appartamenti (in
particolar modo quelli ERP di proprietà di Comune e Aler) erano abitati e ciò diffondeva
negli abitanti un senso di sicurezza e vivacità, per noi elementi fondamentali del vivere
quotidiano.
Da circa 20 anni però gli appartamenti ERP, tanto di Monte Grigna quanto del resto della
città, vengono lasciati vuoti senza che avvenga quella riassegnazione necessaria per
mantenere la via, e la città, popolate e vive e per dare così respiro alla lunga lista di
famiglie in attesa di una casa popolare. Continue reading


CELADA IN STRADA 2016

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Qualcuno la chiama cittadinanza attiva, altri partecipazione. Per noi è l’unico modo di stare al mondo e provare a costruirne uno migliore. Per il terzo anno consecutivo torniamo in strada a rivendicare la centralità delle periferie e dei territori.

Mentre ci viene detto che a Bergamo non c’è emergenza casa 10mila famiglie sono al di sotto della soglia di povertà, migliaia di persone aspettano una casa popolare e i pignoramenti sono in continuo aumento. Mentre viene ribadito che in Italia va tutto bene Continue reading


RIAPRE IL BANDO PER LE CASE POPOLARI A BERGAMO!



Dal 15 Ottobre al 15 Dicembre sarà possibile fare domanda presso lo sportello dell’As.I.A. (su appuntamento).


Telefono: 3889740792

CASAAAA


Documentazione da presentare:

- CARTA DI IDENTITA’ DEL RICHIEDENTE
- Marca da bollo da € 16,00
- Codice FISCALE di TUTTO IL NUCLEO FAMILIARE;
- CONTRATTO di LOCAZIONE (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni) con copia ricevute CANONI di locazione e SPESE accessorie relative all’anno 2014 ed ultima imposta di registro pagata;
- Copia Modello Fiscale presentato (730 – CUD – UNICO – ANNO 2015 Redditi 2014);
- Estratto CONTO BANCARIO o POSTALE con SALDO CONTABILE AL 31/12/2014  + codice IBAN;
- Copia Certificazione di INVALIDITA’ SE MAGGIORE DEL 66%;
- Copia SEPARAZIONE o DIVORZIO SE omologati;
- Certificato del TECNICO COMUNALE ATTESTANTE IL SOVRAFFOLLAMENTO (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni);
- Dichiarazione A.S.L. per alloggio ANTIGIENICO (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni);
- Documentazione di EVENTUALI PROPRIETÀ immobiliari;
- Eventuale SFRATTO “ESECUTIVO” (fotocopia provvedimento)

SE NON RESIDENTE, ma “LAVORATORE NEL COMUNE”:
- Dichiarazione del datore di lavoro

Per richiedenti non appartenenti all’Unione Europea:
Per l’assegnatario:
- copia permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo CE o vecchia carta di soggiorno cartacea oppure copia permesso di soggiorno di durata biennale
se lavoratore dipendente:
- dichiarazione datore di lavoro per stabilità lavorativa o contratto di lavoro con ultima busta paga se lavoratore autonomo:
- visura ordinaria dell’impresa aggiornata e attribuzione partita IVA;
Per gli altri componenti il nucleo familiare:
- copia permesso di soggiorno in corso di validità



LE RAGIONI DELLA CONTESTAZIONE E DELLA PRESA DEL PALCO DEL PRIMO MAGGIO A BERGAMO

Al Corteo del Primo Maggio a Bergamo dietro lo striscione “Solo la lotta ci rappresenta” eravamo uniti precari, studenti, lavoratori e attivisti dei sindacati di base. Lo spezzone dell’opposizione sociale intendeva unire le lotte reali sul lavoro, sulla casa e per i diritti che sono sorte sul territorio di Bergamo.

Vogliamo fermare il Jobs Act che estende precarietà ed elimina ulteriori tutele.
Chiediamo il ritiro del Piano Casa che colpisce chi rivendica il diritto all’abitare, prosegue nella svendita del patrimonio pubblico senza risolvere l’emergenza abitativa.
Denunciamo l’Accordo sulla rappresentanza tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL che vuole eliminare le lotte Continue reading


#16O Assemblea pubblica verso la manifestazione nazionale del #19O a Roma

La resistenza non è più sufficiente è ora di conquistare casa, reddito, libertà di circolazione e opporsi alla devastazione dei territori.

Il #16O alle 18:30 ci troveremo in piazza Vittorio Veneto per ribadire le ragioni di una mobilitazione e per ragionare pubblicamente sulle prospettive che ci attendono.
Settori sociali sempre più ampli e diversi tra loro subiscono pesantemente gli effetti della crisi e di chi ci impone l’austerity come la ricetta per uscirne. E’ ora di cercare le soluzioni insieme, perchè non siamo più disposti a farci imporre quelle che rispondono agli interessi di altri.

Si profila così uno scenario nuovo che impone di superare la frammentazione e i particolarismi in funzione di una #sollevazione generale. La lotta non inizia e non finisce il 19 ottobre. Questa data è per noi importante perchè non prescinde dalla dimensione locale dei conflitti, ma ci permette di superarla. Dopo le giornate di Roma sui territori torneremo, ma ci auguriamo che qualcosa possa cambiare, anche grazie a queste giornate. Perchè abbiamo bisogno di immaginarci un mondo diverso, perchè abbiamo necessità di sperimentarlo da ora.

I nostri bisogni esigono risposte immediate. Se le manifestazioni di Roma sapranno superare le dimensione estetica del conflitto, rafforzeranno i movimenti.
Se le singole organizzazioni sapranno fare un passo indietro, per fare spazio al movimento inteso come forza comune allora, forse, ci staremo muovendo tutti insieme nella direzione giusta.
Invitiamo a partecipare numerosi a quest’Assemblea aperta alla cittadinanza.

La lotta ha bisogno anche della tua soggettività!

INTERVERRANNO:

Michele Timperanza Confederazione Unitaria di Base di Bergamo

Simone Grisa RSU SAME di Treviglio – Rete 28 aprile

Aboubakar Soumahoro Responsabile Nazionale Immigrazione di Usb

Paolo Teani Asia Bergamo

Coordinamento collettivi studenti

Collettivo universitario degli studenti e delle studentesse

Collettivo Tana Libera Tutti di Treviglio

Per le realtà interessate a partecipare all’assemblea pubblica inviare la propria adesione via mail o tramite telefono.

Contatti:
-mail: bergamo.asia@usb.it
-tel: 3889740792


ERP 30/09/2013 Domande case popolari nel comune di Bergamo

Come presentare la domanda: contattare il numero 3889740792.

Dove: via Ferruccio dell’Orto 20 Campagnola, BG (mappa)

Arrivi in pullman? Fermata più vicina: via Campagnola (Linea 11)

Requisiti richiedente: cittadinanza italiana, europea, o di altro stato purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno; residenza anagrafica o attività lavorativa senza interruzioni in Lombardia da almeno 5 anni; residenza o attività lavorativa nel comune di Bergamo alla data di presentazione della domanda, oppure risiedere e lavorare in un comune che non abbia indetto bandi nell’anno precedente.

Per tutti i componenti: non essere mai stati proprietari di alloggi costruiti con agevolazioni o contributi pubblici; non aver perso il diritto a una precedente assegnazione di un alloggio ERP (per averlo usato per attività illecite, averlo ceduto a terzi, esservi stati sfrattati per morosità); non aver occupato abusivamente un alloggio ERP nei 5 anni precedenti; non essere proprietari o avere diritti di godimento su un immobile in Italia o all’estero adeguato alle esigenze familiari.

Documenti e dati da presentare: documento di identità del richiedente; tessere sanitarie di tutto il nucleo; eventuali permessi di soggiorno di tutto il nucleo; eventuali attestati di tipo e grado di invalidità; eventuale dichiarazione di antigienicità o inabitabilità dell’alloggio; tutti i CUD 2013 riferiti al 2012; tutti i saldi bancari e/o postali al 31/12/2012; eventuale documentazione relativa al patrimonio immobiliare (31/12/2012); eventuale contratto di locazione, ricevute di pagamento con spese condominiali e riscaldamento riferite al 2012; capitale residuo eventuale mutuo (31/12/2012); per i periodi di disoccupazione iscrizione al centro per l’impiego; eventuale sentenza di separazione o divorzio; eventuale documentazione relativa a provvedimenti di sfratto, o attestante l’obbligo di rilascio dell’alloggio; data esatta (giorno/mese/anno) in cui ogni componente del nucleo ha modificato la propria residenza in quella attualmente risultante.


IL MUSEO DELLA VERGOGNA

 

Durante la conferenza stampa tenutasi di fronte al Comune di Bergamo venerdì 3 Maggio abbiamo distribuito questo volantino. Abbiamo posto all’amministrazione 5 domande precise frutto del “Rapporto sul disagio abitativo a Bergamo“, stilato dall’associazione, che delinea la situazione di precarietà abitativa nel Comune di Bergamo per le fasce sociali più deboli.

L’Assessore ha risposto che attraverso due operazioni immobiliari avrebbe recuperato i soldi per “ridurre il numero di sfitti e ridarli alla cittadinanza”, mentre per le centinaia di sfratti emessi solo in città sarebbero stati individuati 5-10 alloggi da destinare all’emergenza. Per la precarietà abitativa delle fasce giovanili nessun impegno.

Quattro giorni dopo, il 7 maggio, dalla cronaca bergamasca del Corriere.it apprendiamo che l’Assessore D’Aloia ha deciso di vendere tutti quegli appartamenti che assicurava voler ridare alla cittadinanza.

D’Aloia prende in giro la città di Bergamo, scherza con chi ha diritto alla casa ma non può accedervi per incuranza da parte di questa come delle precedenti amministrazioni.

Non staremo a guardare.

 

INIZIA IL TOUR DEL “MUSEO DELLA VERGOGNA”.

 

Porteremo in giro per la città, nei bar, nei circoli, negli spazi che vorranno ospitarci i 200 appartamenti pubblici che l’amministrazione di Bergamo, oltre a tenere sfitti, ha deciso di svendere.

Metteremo in mostra la Vergogna di questa città, oltre 200 case tenute vuote di fronte ad una necessità di alloggi a canone sociale sempre maggiore da parte di famiglie in graduatoria ERP, giovani precari/e, disoccupat*, persone sotto sfratto.

Noi non ci stiamo, e ci faremo sentire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 MAGGIO 2013. CASA, REDDITO, DIRITTI e DIGNITÀ!

Abbiamo deciso di scendere in piazza nella giornata del 1 Maggio per rivendicare il diritto alla casa. Abbiamo deciso di farlo nell’era in cui da festeggiare rimane ben poco, negli anni del rigore e del sacrificio imposti da una cricca di affaristi bipartisan, in cui a pagare la crisi di un debito creato da banchieri e speculatori sono le persone a cui ogni giorno viene eroso il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, al territorio.

Nelle stanze del palazzo si sono messi tutti d’accordo, il governo d’unità nazionale che ci propinano ne è la conferma, e hanno deciso che l’unico modo per guarire dalla crisi è somministrare massicce dosi di austerità. Quindi tutti d’accordo, per tenersi strette le poltrone, a scaricare i costi sulla collettività. Smantellamento dell’istruzione, privatizzazione della sanità, svendita del patrimonio, devastazione del territorio, soppressione dei diritti del lavoro e di cittadinanza.

In un territorio, quello bergamasco, dove nel 2012 sono stati tagliati 9000 posti di lavoro, dove il numero degli sfratti dal 2008 è in continuo aumento Continue reading


29.3 FERMIAMO LO SFRATTO DI SANTINA E GIOELLE

Il giorno 29/03 a Gorle in via Turati 20/a è programmato lo sfratto di Santina Ronsisvalle e di sua figlia Gioelle. Santina ha un’invalidità del 90% e percepisce una pensione di 268 euro mensili, mentre Gioelle ha perso il lavoro nel 2009 ed è tuttora disoccupata, quindi da tempo non riescono più a pagare l’affitto.

Santina e Gioelle hanno tutti i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica!

Dopo già due rinvii il comune di Gorle, sollecitato da più parti ad intervenire, è a tutt’oggi inadempiente in quelli che dovrebbero essere gli atti dovuti di un’amministrazione nei confronti di un cittadino in difficoltà, e anziché affrontare le emergenze abitative come quella di Santina e Gioelle sceglie di vendere il patrimonio pubblico, nello specifico un appartamento in via Piave 15 e uno in via Libertà 1, alloggi che potrebbero essere assegnati a chi, come Santina e Gioelle, ne ha necessità e diritto.

Chiediamo alla cittadinanza di essere presente giovedì mattina a casa di Santina e Gioelle per esprimere il nostro NO allo sfratto.


13.3.12 DA OGGI OMAR HA UNA NUOVA CASA


Da oggi Omar ha una nuova casa, un appartamento in autonomia che dovrà lasciare solo quando le sue condizioni economiche e di salute garantiranno piena autonomia. Da oggi Omar avrà piena assistenza in un contesto protetto.

Omar è un uomo di origini marocchine che a Bergamo era venuto per fare il carpentiere. Cinque anni fa un grave incidente sul cantiere l’ha lasciato paralizzato per metà del corpo.

Omar è rimasto senza lavoro, costretto in sedia a rotelle a migliaia di chilometri dalla sua famiglia, in attesa di un assegno di invalidità che da un anno non arriva. Impossibilitato a pagare Omar è finito sotto sfratto.

Da parte dei Servizi Sociali di Fiorano l’unica offerta d’aiuto paventava l’inserimento in una comunità protetta di tipo psichiatrico. Niente altro, Omar è stato abbandonato a se stesso.

Dopo l’ennesimo picchetto della campagna #stopsfratti, durato più di 5 ore, una delegazione di As.I.A. ha finalmente incontrato la proprietà, l’Assessore ai Servizi Sociali e l’assistente sociale del comune di Fiorano. Ne è seguita una trattativa di 3 ore.

Le condizioni abitative dell’appartamento erano disumane, tenendo conto che la sedia a rotelle non attraversa alcuni spazi dell’appartamento, tra cui il bagno, e il comune non ha mai predisposto un servizio d’assistenza.

La condizione posta da principio, ossia quella di una nuova casa per Omar, è stata allora affiancata alla necessità di un’assistenza costante e una progettualità finalizzata alla riabilitazione, che restituisse a Omar la dignità.

Dopo il muro contro muro dell’amministrazione (lista civica sostenuta dalla Lega Nord), i picchetti, 3 rinvii dello sfratto, quotidiane pressioni, 3 ore di braccio di ferro presso l’abitazione di Omar con l’autorità pubblica presente, è arrivata la soluzione in estremis.

Solo la lotta paga.
Omar ha lottato per i suoi diritti e ha vinto.