Prossimi picchetti anti-sfratto

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20 Aprile Mohamed Ounalli via Salgari 12, Mozzo – Rinviato d’ufficio al 28 Aprile

21 Aprile Kamel Mouelhi piazza Risorgimento 5, Bergamo

23 Aprile Ounalli Mohamed Habib via G.Camozzi 42, Ponte san Pietro

28 Aprile Mohamed Ounalli via Salgari 12, Mozzo

30 Aprile Laroudi Abderrahim via Beltrame Buttitone 10, Treviglio

DA SOLI E’ IMPOSSIBILE RESISTERE, MA INSIEME SI PUO’


RESIDENZA PER TUTT* – OTTENUTO INCONTRO CON IL COMUNE

presidio residenze
Mercoledì 1 aprile, in concomitanza con il presidio contro il Piano Casa in piazza Matteotti indetto da Comitato di Lotta per la Casa ed As.I.A. Bergamo, abbiamo incontrato l’assessore all’anagrafe Angeloni.

L’incontro ha avuto in parte esito positivo. Riguardo all’articolo 5 del Piano Casa, che nega residenze e allacci agli occupanti per necessità, l’assessore ha, per la prima volta, ammesso la negazione di diritti fondamentali (all’istruzione, alla sanità, al lavoro) che l’applicazione della legge voluta da Renzi e Lupi ha provocato.

As.I.A. Bergamo, da oltre un anno, denuncia il provvedimento che nega residenze ed allacci, in quanto in chiaro profumo di incostituzionalità, poiché nega diritti fondamentali alle persone le cui uniche colpe sono Continue reading


CASA E RESIDENZA PER TUTTI – CONTRO IL PIANO CASA E L’ATTACCO QUOTIDIANO ALLE FASCE SOCIALI DEBOLI


“Tutte le persone che vivono e continueranno a vivere stabilmente sul territorio di un Comune devono essere iscritte nell’anagrafe di quel Comune”.

Con queste parole, citando la legge 1228/54, il Ministero dell’Interno chiarisce ciò che l’articolo 5 del famigerato Piano Casa sta cercando di annientare: il diritto alla residenza e quindi, al lavoro, alla sanità e all’istruzione di quelle donne e quegli uomini la cui sola “colpa” è essere poveri.

Con la circolare 633 del 24.2.2015 viene fatta chiarezza sul diritto all’iscrizione anagrafica nonostante da un anno intero in tutta Italia le mobilitazioni per il diritto all’abitare gridino inascoltate l’assurdità di una legge che colpisce le persone abbandonate dalle istituzioni e regala soldi pubblici a proprietari, costruttori e speculatori. Abbiamo sempre denunciato gli effetti devastanti di questa legge ed, in cambio, abbiamo preso botte e denunce, abbiamo vissuto senza residenza, senza poter accedere a sanità e scuola pubblica, senza luce e senza riscaldamento.

Il disegno del Governo Renzi è chiaro ed evidente: colpire i deboli, renderli super precari e ricattabili così da avere forza lavoro a buon mercato. Rendere l’Italia un paese appetibile per richiamare investimenti. La Troika comanda, Renzi obbedisce. Continue reading


3° ASSEMBLEA PUBBLICA “Per il diritto alla città: le case popolari sono nostre – le case popolari non si vendono”

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

Questo significa che migliaia di alloggi pubblici, se il decreto verrà approvato, verranno svenduti ai privati, e che gli inquilini assegnatari, solo se in regola con i pagamenti e in ordine con l’odierno regolamento per il bando dell’edilizia residenziale ERP, verranno trasferiti coercitivamente in altri alloggi, mentre le case verranno messe all’asta.
Agli attuali inquilini verrà concessa soltanto la possibilità di prelazione sull’asta di vendita della propria casa: se in regola con l’attuale bando ERP e con i pagamenti, potranno acquistare la propria casa.

I sindacati, le associazioni, i comitati per il diritto all’abitare non possono accettare questo ennesimo colpo, forse mortale, che viene inferto all’edilizia residenziale pubblica. Soltanto in Lombardia è stato stimato da diverse ricerche condotte da sindacati ed università che si avrebbe bisogno, a causa del disagio abitativo, di oltre 300.000 case popolari; al contrario il settore immobiliare offre a prezzo di libero mercato circa 370.000 case vuote, il cui numero è destinato a crescere in quanto a causa della crisi sempre più famiglie non riescono più a premettersi di pagare l’affitto o le rate del mutuo.

DI FRONTE AL BISOGNO SEMPRE MAGGIORE DI CASE POPOLARI, LO STATO PENSA SOLO A FARE CASSA E A SVENDERE IL PATRIMONIO PUBBLICO PAGATO DA TUTTI I LAVORATORI. MIGLIAIA DI INQUILINI IN TUTTA ITALIA SI STANNO GIA’ INFORMANDO ED ORGANIZZANDO PER IMPEDIRE CHE QUESTO AVVENGA, E PER IMPEDIRE CHE LA PROPRIA CASA VENGA VENDUTA!!

ASSEMBLEA PUBBLICA
VENERDI 27 MARZO ore 20.30
c/o Circolo ARCI di Grumello al Piano BG – Sputnik 525
Via Gorizia 17, 24127 Bergamo


EMERGENZA ABITATIVA: L’ACCORDO TRA AMMINISTRAZIONE GORI E ALER BERGAMO LASCIA MOLTI INTERROGATIVI E NESSUNA CERTEZZA

Una convenzione tra ALER Bergamo e Comune prevede che entro sei mesi (giugno-luglio 2015) venga ultimata la cessione della gestione delle case popolari (ERP) di proprietà comunale ad ALER. Il testo della convenzione purtroppo lascia aperti molti interrogativi.

Con la cessione del patrimonio immobiliare pubblico (990 unità) l’amministrazione Gori regala più di un milione di euro in due anni (al 2017) ad una società, ALER, non certo rinomata per la buona gestione dei propri immobili: in altre province lombarde, soprattutto Milano, ma anche nella stessa Bergamo dove l’azienda si è resa famosa per diversi cantieri aperti da anni e mai ultimati (197 alloggi tra via Carnovali e via Borgo Palazzo).

E proprio il testo della convenzione prevede che ALER termini la ristrutturazione (manutenzione straordinaria) di 224 immobili comunali dislocati sul territorio entro dicembre 2017. Continue reading


3 SFRATTI RINVIATI, ALTRI 2 DA BLOCCARE E RINVIARE

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Bergamo, una settimana 5 picchetti antisfratto.

Grazie alla presenza di famiglie solidali sotto sfratto e non, assieme al Comitato di Lotta per la Casa Bergamo e al sindacato AS.I.A. Bergamo, altre 3 famiglie, la cui unica destinazione “alternativa” sarebbe stata l’andare a vivere in mezzo alla strada, sono rimaste nelle loro case.

In tutti e tre gli sfratti stiamo parlando del cosiddetto sfratto per “morosità incolpevole”, ovvero la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, che rappresenta l’89% dei provvedimenti di sfratto emessi in tutta Italia ( 65.302 su un totale di 73.385 nel 2013 (+4,37% rispetto al 2012)). Continue reading


2° ASSEMBLEA PUBBLICA “Per il diritto alla città: le case popolari sono nostre – le case popolari non si vendono”

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

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ASSEMBLEA PUBBLICA: Le case popolari sono nostre – Le case popolari non si vendono

 

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

Questo significa che migliaia di alloggi pubblici, se il decreto verrà approvato, verranno svenduti ai privati, e che gli inquilini assegnatari, solo se in regola con i pagamenti e in ordine con l’odierno regolamento per il bando dell’edilizia residenziale ERP, verranno trasferiti coercitivamente in altri alloggi, mentre le case verranno messe all’asta. Continue reading


1 febbraio 2014 – 1 febbraio 2015: Un anno di lotta, riappropriazione e condivisione!

festa un anno celadaE’ passato già un anno da quando, i primi giorni di febbraio del 2014, un gruppo di famiglie e giovani studenti e precari riqualificarono la palazzina comunale sfitta di via Monte Grigna 11, riappropriandosi del diritto all’abitare.

In questo anno tante cose sono successe, tante cose abbiamo condiviso.

Dalla socialità delle merende di quartiere, dai cortei per il diritto alla casa e dalla solidarietà nei picchetti antisfratto a Celada in Strada, la festa che per tre giorni ha animato una fetta di Celadina.

Nonostante la negazione di diritti fondamentali come le utenze e il riconoscimento della residenza, siamo ancora qui, a ribadire che la lotta per la casa non si arresta, continueremo su questa strada, contro sfratti, speculazioni, svendite e interessi di pochi contro la dignità di tanti!

Il programma della giornata:

- Dalle 14.30 alle 17: musica, vin brulè e piatti tipici provenienti da vari paesi della Terra cucinati dalle famiglie che abitano la palazzina

- Ore 16: conferenza stampa per raccontare alla città quello che è stato un anno di socialità, condivisione e solidarietà

- Ore 17: concerto live

A seguire spettacolo di giocoleria col fuoco e tante lanterne magiche che illumineranno il cielo del nostro quartiere!

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