2 anni di Autorecupero, Lotte e Condivisione! — 31 Gennaio giornata di socialità alla Celadina

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Sono passati due anni da quando, i primi giorni di febbraio del 2014, un gruppo di famiglie e giovani studenti e precari riqualificarono la palazzina comunale sfitta di via Monte Grigna 11, riappropriandosi del diritto all’abitare.

In questo periodo tante cose sono successe, tante cose abbiamo condiviso.

Dalla socialità delle merende di quartiere, dai cortei per il diritto alla casa e dalla solidarietà nei picchetti antisfratto alla seconda edizione di “Celada in Strada”, la festa che per tre giorni ha animato una fetta di Celadina.

Nonostante la negazione di diritti fondamentali come le utenze e il riconoscimento della residenza, siamo ancora qui, a ribadire che la lotta per la casa non si arresta, continueremo su questa strada, contro sfratti, speculazioni, svendite e interessi di pochi contro la dignità di tanti!


DOMENICA 31 GENNAIO, DALLE 14 IN VIA MONTE GRIGNA:
MERENDA
VIN BRULE’
MUSICA DAL VIVO
GIOCOLERIA


RIAPRE IL BANDO PER LE CASE POPOLARI A BERGAMO!



Dal 15 Ottobre al 15 Dicembre sarà possibile fare domanda presso lo sportello dell’As.I.A. (su appuntamento).


Telefono: 3889740792

CASAAAA


Documentazione da presentare:

- CARTA DI IDENTITA’ DEL RICHIEDENTE
- Marca da bollo da € 16,00
- Codice FISCALE di TUTTO IL NUCLEO FAMILIARE;
- CONTRATTO di LOCAZIONE (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni) con copia ricevute CANONI di locazione e SPESE accessorie relative all’anno 2014 ed ultima imposta di registro pagata;
- Copia Modello Fiscale presentato (730 – CUD – UNICO – ANNO 2015 Redditi 2014);
- Estratto CONTO BANCARIO o POSTALE con SALDO CONTABILE AL 31/12/2014  + codice IBAN;
- Copia Certificazione di INVALIDITA’ SE MAGGIORE DEL 66%;
- Copia SEPARAZIONE o DIVORZIO SE omologati;
- Certificato del TECNICO COMUNALE ATTESTANTE IL SOVRAFFOLLAMENTO (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni);
- Dichiarazione A.S.L. per alloggio ANTIGIENICO (SE abitanti lo stesso alloggio da almeno 3 anni);
- Documentazione di EVENTUALI PROPRIETÀ immobiliari;
- Eventuale SFRATTO “ESECUTIVO” (fotocopia provvedimento)

SE NON RESIDENTE, ma “LAVORATORE NEL COMUNE”:
- Dichiarazione del datore di lavoro

Per richiedenti non appartenenti all’Unione Europea:
Per l’assegnatario:
- copia permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo CE o vecchia carta di soggiorno cartacea oppure copia permesso di soggiorno di durata biennale
se lavoratore dipendente:
- dichiarazione datore di lavoro per stabilità lavorativa o contratto di lavoro con ultima busta paga se lavoratore autonomo:
- visura ordinaria dell’impresa aggiornata e attribuzione partita IVA;
Per gli altri componenti il nucleo familiare:
- copia permesso di soggiorno in corso di validità



Giornata nazionale Sfratti Zero: presidio dei sindacati inquilini a Bergamo

Con l’avanzare della crisi economica e con il crescente numero di licenziamenti, con l’assenza di lavoro e il continuo aumento della disoccupazione, le famiglie e le persone in ristrettezze economiche non riescono più a pagare affitti troppo alti. La conseguenza immediata è il vertiginoso aumento degli sfratti per morosità incolpevole (a Bergamo nell’ultimo anno )

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Risposta alle dichiarazioni di Pecce e Valesini apparse sul L’Eco del 26/09

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Indecisi se chiamarla la “Commissione dei paradossi” o la “Commissione dei furbi incompetenti”, quella convocata a Palazzo Frizzoni nei giorni scorsi ci ha offerto, di nuovo, uno spaccato dell’incapacità di leggere quanto avviene nella società da parte di chi, seduto su comode e remunerative poltrone, vorrebbe farci passare per stupidi.

Proprio mentre si discute di svendere il patrimonio residenziale pubblico, sottraendolo così alla collettività per regalarlo a qualche speculatore amico, la consigliera della Lega Nord Pecce fa emergere il “fenomeno delle occupazioni” e l’assessore Valesini le fa eco.
Se la prima reazione è lo stupore, la seconda è sicuramente rabbia. La stessa rabbia che incrociamo quotidianamente ai nostri sportelli quando incontriamo le persone che, pur subendo una crisi che non hanno generato, non si arrendono al destino e alle etichette che politici di turno e media mainstreim cercano di appiccicargli e, collettivamente, resistono riprendendosi la dignità.

Resistono a un lavoro precario o a “tutele crescenti”, che poi non è altro che un modo diverso di chiamare il ricatto del capitale sui lavoratori. Al taglieggio del permesso di soggiorno quando migranti, Continue reading


CELADA IN STRADA 2015

Il diritto alla città non è semplicemente un diritto di accesso a ciò che già esiste, ma il diritto a fruire e godere dei territori e della ricchezza che ivi viene quotidianamente prodotta.
Costruire nuove forme di socialità urbana significa scardinare noi stessi dalla quotidianità omologante, ed allo stesso tempo aprire spiragli di resistenza nei territori rispetto alla precarietà imperante ed alla povertà.
Monte Grigna è la prova che riprendersi questo diritto è possibile.
Opponendoci a chi ci vuole silenziosi e a capo chino, contrapponendo alla Bergamo dei banchieri, dei palazzinari e dei ricchi una città viva e protagonista che esiste perché quelli che la abitano, non quelli che la usano, sentono di appartenerle, di essere dentro di lei. Siamo dentro la nostra città.
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6 LUGLIO INCONTRO SULL’EMERGENZA ABITATIVA E CONFERENZA STAMPA

presidio

A tre giorni del corteo per il diritto alla città del 23 Maggio, dopo i picchetti quotidiani contro gli sfratti, dopo le iniziative nelle periferie come nel centro della città, l’assessore alla casa Valesini convoca l’AS.I.A.-USB per un primo confronto sull’emergenza abitativa. In 20 giorni l’incontro viene spostato 3 volte fino al 29 giugno quando, dopo l’ennesimo rinvio, decidiamo di scendere in piazza con un presidio informativo che comunichi alla città come l’amministrazione comunale prometta dialogo e confronto, ma poi nei fatti accampi scuse rimandando in continuazione l’incontro.

Oggi pomeriggio, dopo 4 rinvii, se la controparte non dovesse trovare altre scuse, si svolgerà alle 18 l’incontro tra AS.I.A.-USB, l’assessore alla casa Valesini e la responsabile dell’ufficio alloggi del Comune Barezzani, ma nonostante la nostra richiesta di un incontro pubblico l’amministrazione si trincera dietro alla necessità di una riunione a porte chiuse.

Per noi, però, la questione abitativa è pubblica e deve vedere coinvolti tutti i soggetti che attraversano e vivono la città: per questo, subito dopo l’incontro abbiamo convocato una conferenza stampa a cui invitiamo tutti coloro che sono interessati e che quotidianamente si spendono per il diritto di tutti ad avere una casa.

Appuntamento h. 18.30 fuori palazzo Frizzoni

AS.I.A.-USB


29 GIUGNO, OTTENUTO INCONTRO CON L’ASSESSORE ALLA CASA. PRESIDIO A PALAFRIZZONI PER MORATORIA, BLOCCO DELLA SVENDITA E RESIDENZE

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Sono ormai parecchi mesi che come Comitato di Lotta per la Casa e ASsociazione Inquilini e Abitanti, assieme ad altre organizzazioni politiche e sociali ed insieme a famiglie e singoli in situazioni di precarietà abitativa rivendichiamo, attraverso iniziative informative, mobilitazioni e picchetti antisfratto, politiche abitative che vadano nella direzione della difesa del diritto alla casa per tutti e tutte.

Quello che chiediamo:

una moratoria, ovvero un blocco generale degli sfratti per morosità incolpevole per tutte quelle persone che, a causa di una crisi tutta finanziaria e riversata sulle spalle dei lavoratori, perdono lavoro e quindi casa;

il blocco totale e immediato della svendita del patrimonio pubblico, da implementare invece attraverso pratiche come la requisizione dello sfitto e dell’invenduto e il sostegno a progetti di auto recupero;

il diritto alla residenza, ovvero a lavoro, istruzione e sanità, per tutte quelle persone che trovandosi in emergenza abitativa sono costrette a risolversi il problema da sé, a causa dell’assenza sistematica delle istituzioni preposte alla risoluzione di questi problemi. Continue reading


Comunicato picchetto antisfratto di Mozzo

picchetto mozzoMartedi 13 maggio, un picchetto antisfratto a cui hanno partecipato circa 50 persone, è riuscito un’altra volta a salvare una famiglia con minori dalla strada. Mohammed Ounalli, padre di due figli, vive in italia da 15 anni ed ha lavorato per oltre 13 anni come carpentiere, ed in seguito ha perso il lavoro.

Il comune di Mozzo, a fronte a questa situazione di grave disagio con presenza di minori, non è in grado di affrontare il problema, ed ha offerto come unica soluzione la comunità per madre e bambini per un mese, senza ulteriori progetti futuri per la famiglia che a quel punto si ritroverebbe senza un tetto (il padre già da subito sarebbe in mezzo alla strada).

La palazzinara proprietaria dell’immobile e la prefettura, a fronte della richiesta del sindacato di rinviare lo sfratto di un mese (per permettere ai bambini di finire la scuola elementare), hanno serenamente deciso di spendere migliaia di euro di soldi pubblici per eseguire lo sfratto e non accettano in nessuno modo proroghe.

Fortunatamente, grazie alla solidarietà popolare, polizia e Digos sono dovute andarsene a fronte dell’imponente presidio antisfratto organizzato dal sindacato As.I.A. Bergamo e del Comitato di Lotta per la Casa, che ha visto anche la partecipazione dell’Unione Inquilini.

BASTA FAMIGLIE SENZA CASA
MORATORIA SUGLI SFRATTI PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE SUBITO


IL NOSTRO PIANO CASA: MORATORIA SUGLI SFRATTI, INCREMENTO DEGLI ALLOGGI PUBBLICI, DIRITTI E RESIDENZE PER TUTTE E TUTTI !!!


11265248_10205728877615406_8029840732789187968_nDa anni la crisi economica, con la chiusura di attività e la scomparsa di posti di lavoro, miete incolpevoli vittime di un sistema che non funziona. Licenziamenti, cassa integrazione a zero ore e disoccupazione hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie che non riuscendo più a pagare l’affitto, o le rate del mutuo, si trovano sbattute in mezzo alla strada da palazzinari e banche che speculano sul diritto alla casa. Aggravando la situazione le istituzioni si sono dimostrate più che incompetenti ad affrontare questo grave problema.

Nella città di Bergamo, ogni anno a fronte di 1000 richieste ufficiali (gli aventi diritto sono più di 15 mila) avvengono circa 100 assegnazioni; per non parlare dei comuni più piccoli che, nella stragrande maggioranza dei casi, non possiedono alloggi e non hanno fondi destinati alle emergenze di questo tipo, anche se al contempo nei loro PGT prevedono al 2018 un ulteriore aumento del consumo di suolo e cemento (a fronte di decine di migliaia di case sfitte in provincia, molte più del fabbisogno abitativo complessivo).
I pochi soldi messi in campo dalle amministrazioni per affrontare la situazione finiscono nelle tasche dei palazzinari attraverso i finti fondi di sostegno all’affitto ed alla morosità incolpevole, contestualmente si svende il patrimonio pubblico ai privati, scaricando il peso della crisi e del debito sulle famiglie più povere, allontanandole dalle città.
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Comunicato sui due sfratti rinviati

Questa mattina, grazie alla partecipazione degli iscritti dell’As.I.A Bergamo e dell’Unione Inquilini, altri due sfratti sono stati rinviati a Mozzo e a Ponte San Pietro.

I due nuclei famigliari colpiti dal decreto ingiuntivo presentano gravi fragilità oggettive (entrambi senza reddito, l’uno con due minori a carico e l’altro con persone affette da
disabilità) ma ancora una volta, purtroppo, dobbiamo rimarcare come le amministrazioni comunali e le istituzioni siano state fortemente assenti all’interno della procedura che poi ha portato al rinvio.

Più nel particolare ci spiace constatatare che secondo il comune di Mozzo l’unica progettualità attuabile su di una famiglia colpita da “morosità incolpevole” (per come viene definita nel decreto n.102/2103) sia quella di dividere la famiglia lasciando il padre in mezzo alla strada e mettendo per un mese soltanto madre e figli piccoli in una comunità a 10 km di distanza dal luogo in cui i bimbi vanno a scuola.
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