IL NOSTRO PIANO CASA: MORATORIA SUGLI SFRATTI, INCREMENTO DEGLI ALLOGGI PUBBLICI, DIRITTI E RESIDENZE PER TUTTE E TUTTI !!!


11265248_10205728877615406_8029840732789187968_nDa anni la crisi economica, con la chiusura di attività e la scomparsa di posti di lavoro, miete incolpevoli vittime di un sistema che non funziona. Licenziamenti, cassa integrazione a zero ore e disoccupazione hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie che non riuscendo più a pagare l’affitto, o le rate del mutuo, si trovano sbattute in mezzo alla strada da palazzinari e banche che speculano sul diritto alla casa. Aggravando la situazione le istituzioni si sono dimostrate più che incompetenti ad affrontare questo grave problema.

Nella città di Bergamo, ogni anno a fronte di 1000 richieste ufficiali (gli aventi diritto sono più di 15 mila) avvengono circa 100 assegnazioni; per non parlare dei comuni più piccoli che, nella stragrande maggioranza dei casi, non possiedono alloggi e non hanno fondi destinati alle emergenze di questo tipo, anche se al contempo nei loro PGT prevedono al 2018 un ulteriore aumento del consumo di suolo e cemento (a fronte di decine di migliaia di case sfitte in provincia, molte più del fabbisogno abitativo complessivo).
I pochi soldi messi in campo dalle amministrazioni per affrontare la situazione finiscono nelle tasche dei palazzinari attraverso i finti fondi di sostegno all’affitto ed alla morosità incolpevole, contestualmente si svende il patrimonio pubblico ai privati, scaricando il peso della crisi e del debito sulle famiglie più povere, allontanandole dalle città.

Il Piano Casa di Renzi e Lupi da un anno a questa parte non ha provocato altro che danni:
sponsorizzata e difesa dal sindaco Gori come soluzione all’emergenza abitativa dilagante – nel 2013 sono stati più di 65 mila gli sfratti in Italia, più del 20% di questi in Lombardia, 2 mila solo in provincia di Bergamo – in realtà la legge mette all’asta 800 mila case popolari, nega residenze e utenze agli occupanti per necessità e sottrae risorse pubbliche inizialmente destinate alla casa per regalarle ad EXPO e quindi alla mafia che si è gestita gli appalti.

Per questo abbiamo imparato che l’unica speranza per una famiglia con sfratto esecutivo è la solidarietà, perché la lotta per il diritto alla casa la portiamo avanti tutti i giorni creando reti fra le persone e riuscendo così a fornire soluzioni concrete al disagio abitativo, scardinando le dinamiche di guerra fra poveri fomentate dalla Lega e dai movimenti xenofobi.

L’unico Piano Casa credibile parte da una moratoria immediata sugli sfratti per morosità incolpevole, il cui numero altrimenti è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Il blocco temporaneo di tutti gli sfratti è necessario per salvare nell’immediato centinaia di famiglie dalla strada. Va inoltre ritirato il Piano Casa e messo in atto un piano di implementazione degli alloggi residenziali pubblici, ad ora totalmente insufficienti per soddisfare i bisogni delle famiglie, anche attraverso i metodi sperimentali della requisizione dell’invenduto e dell’autorecupero.

CORTEO CITTADINO Sabato 23 Maggio 2015 ore 15 @ Piazzale Malpensata
Ad un anno dall’applicazione dell’infame Piano Casa ritorniamo per le strade a
reclamare CASA E REDDITO PER TUTT*
Comitato di Lotta per la Casa Bergamo – per il diritto alla città!



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