Comunicato sui due sfratti rinviati

Questa mattina, grazie alla partecipazione degli iscritti dell’As.I.A Bergamo e dell’Unione Inquilini, altri due sfratti sono stati rinviati a Mozzo e a Ponte San Pietro.

I due nuclei famigliari colpiti dal decreto ingiuntivo presentano gravi fragilità oggettive (entrambi senza reddito, l’uno con due minori a carico e l’altro con persone affette da
disabilità) ma ancora una volta, purtroppo, dobbiamo rimarcare come le amministrazioni comunali e le istituzioni siano state fortemente assenti all’interno della procedura che poi ha portato al rinvio.

Più nel particolare ci spiace constatatare che secondo il comune di Mozzo l’unica progettualità attuabile su di una famiglia colpita da “morosità incolpevole” (per come viene definita nel decreto n.102/2103) sia quella di dividere la famiglia lasciando il padre in mezzo alla strada e mettendo per un mese soltanto madre e figli piccoli in una comunità a 10 km di distanza dal luogo in cui i bimbi vanno a scuola.

Purtroppo, le gravi mancanze delle istituzioni sulla questione dell’emergenza sfratti sono innegabili: svendita del patrimonio immobiliare pubblico (per decreto il “piano casa” di Renzi sta mettendo all’asta altre 800 mila case sul territorio nazionale)e totale assenza di fondi destinati alle famiglie in difficoltà (soprattutto nei comuni più piccoli), mentre gli sfratti su Bergamo e provincia continuano ad aumentare (sono stati più di 2000 nel 2013 e quasi 1500 nel primo semestre 2014).

In una situazione di palese emergenzialità come è questa, i comuni (soprattutto i più piccoli) devono prendere una posizione netta e quando serve chiedere l’intervento della prefettura sui casi a cui non riesce a far fronte (in particolari quelli con presenza di minori come quello di oggi).

Gli unici soggetti che tutelano le famiglie sotto sfratto sono ad oggi, purtroppo, le associazioni degli inquilini che grazie al loro quotidiano lavoro si prendono in carico situazioni di famiglie che altrimenti rimarrebbero senza nessuna tutela da parte delle istituzioni.
Il dato di fatto è questo, e l’unica soluzione possibile passa attraverso una necessaria moratoria sugli sfratti per morosità incolpevole, seguita da un ingente implementazione e accrescimento del patrimonio residenziale pubblico nei prossimi anni.

AS.I.A. Bergamo
Unione Inquilini



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