Comunicato picchetto antisfratto di Mozzo

picchetto mozzoMartedi 13 maggio, un picchetto antisfratto a cui hanno partecipato circa 50 persone, è riuscito un’altra volta a salvare una famiglia con minori dalla strada. Mohammed Ounalli, padre di due figli, vive in italia da 15 anni ed ha lavorato per oltre 13 anni come carpentiere, ed in seguito ha perso il lavoro.

Il comune di Mozzo, a fronte a questa situazione di grave disagio con presenza di minori, non è in grado di affrontare il problema, ed ha offerto come unica soluzione la comunità per madre e bambini per un mese, senza ulteriori progetti futuri per la famiglia che a quel punto si ritroverebbe senza un tetto (il padre già da subito sarebbe in mezzo alla strada).

La palazzinara proprietaria dell’immobile e la prefettura, a fronte della richiesta del sindacato di rinviare lo sfratto di un mese (per permettere ai bambini di finire la scuola elementare), hanno serenamente deciso di spendere migliaia di euro di soldi pubblici per eseguire lo sfratto e non accettano in nessuno modo proroghe.

Fortunatamente, grazie alla solidarietà popolare, polizia e Digos sono dovute andarsene a fronte dell’imponente presidio antisfratto organizzato dal sindacato As.I.A. Bergamo e del Comitato di Lotta per la Casa, che ha visto anche la partecipazione dell’Unione Inquilini.

BASTA FAMIGLIE SENZA CASA
MORATORIA SUGLI SFRATTI PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE SUBITO



Lascia un Commento