Celadina non è una discarica

Da troppo tempo a questa parte via Monte Grigna, il quartiere della Celadina e molte altre
zone popolari e periferiche di Bergamo sono teatro di mancanze e disattenzioni da parte
delle amministrazioni susseguitesi negli ultimi anni.
Nello specifico, via Monte Grigna era una via popolata e viva, tutti gli appartamenti (in
particolar modo quelli ERP di proprietà di Comune e Aler) erano abitati e ciò diffondeva
negli abitanti un senso di sicurezza e vivacità, per noi elementi fondamentali del vivere
quotidiano.
Da circa 20 anni però gli appartamenti ERP, tanto di Monte Grigna quanto del resto della
città, vengono lasciati vuoti senza che avvenga quella riassegnazione necessaria per
mantenere la via, e la città, popolate e vive e per dare così respiro alla lunga lista di
famiglie in attesa di una casa popolare.
La nostra via è stata svuotata di persone e quindi di sicurezza, quella reale, fatta di territori
vivi e vissuti e non controllati da telecamere o militarizzate, e durante questo processo,
frutto di politiche abitative non idonee, via Monte Grigna ha subito una serie di noncuranze
che hanno generato l’attuale situazione di degrado e abbandono.
Se da una parte, quindi, la via e i quartieri popolari sono stati svuotati e dimenticati,
dall’altra non si è applicato nemmeno quel mix abitativo tanto pubblicizzato: si è preferito
concentrare solo nelle zone popolari persone, tra cui alcune in difficoltà economica e
sociale, abbandonate di fatto a sé stesse dalle amministrazioni.
Vogliamo prendere parola rispetto al nostro contesto abitativo, senza lasciarlo sempre sulla
bocca dei soliti “esperti” che qui però non vivono. Al contrario di loro, noi che in questi
territori ci viviamo stiamo sperimentando da tre anni un nuovo modo di vivere, fatto di
solidarietà attiva e mutuo aiuto tra gli abitanti, di momenti collettivi in strada, un festival di
arte, musica e cultura autorganizzato, interventi di riqualificazione come il riempimento di
buche sulla strada pubblica o un’opera d’arte di un artista internazionalmente riconosciuto
come Blu. Tutto ciò è stato possibile attraverso semplici relazioni sociali, che non si
possono costruire a tavolino o in qualche ufficio comunale.

Segnaliamo quindi, e pretendiamo, un intervento tempestivo di questa Amministrazione
perché si assuma la responsabilità dei problemi che noi abitanti percepiamo come causa di
mancata dignità e sicurezza:
- Un numero enorme di appartamenti lasciati colpevolmente vuoti e che vanno assegnati
alle famiglie in lista;
- Le pareti delle palazzine ai civici 7, 13, 22, 24 e 26 di Monte Grigna e al 2, 4, 6, 8 di via
Monte Misma totalmente o in gran parte scrostate, da ristrutturare immediatamente a causa
del rischio di caduta di pezzi di intonaco e dell’impatto visivo che logora la dignità degli
abitanti;
- Persiane delle finestre marce e rovinate, soprattutto quelle degli appartamenti lasciati
vuoti di via Monte Grigna e di via Monte Misma (e non solo quelle degli appartamenti
vuoti!) che oltre a non svolgere più la loro funzione in modo adeguato, sono fissate in
maniera precaria alle pareti, costituendo un pericolo;
- Una quantità enorme di impalcature abbandonate da mesi, mai utilizzate, che creano
degrado in tutta la via;
- La cura del verde pubblico assolutamente incostante e casuale, come si evince dall’altezza
raggiunta dall’erba e dalle piante spontanee;
- La costruzione di una zona recintata del verde pubblico riservata ai cani con relativo
materiale per la raccolta delle feci, così che possano giocare e fare i propri bisogni
lasciando alle persone l’utilizzo delle restanti zone verdi;
- La creazione di un parco pubblico adatto a famiglie, anziani e bambini così che nessuno
sia più obbligato a passare il proprio tempo chiuso in casa. Un parco che abbia come
custode uno/due abitanti disoccupati della via, affinché venga mantenuto ordinato e
rappresenti allo stesso tempo una forma minima di reddito per chi ne ha bisogno;
- La giusta illuminazione delle zone di verde pubblico lasciate oggi totalmente al buio;

COMITATO DI LOTTA PER LA CASA BERGAMO

ASSOCIAZIONE INQUILINI E ASSEGNATARI – USB

La prima parte della conferenza stampa

La seconda parte della conferenza stampa, dove si parla più nel dettaglio della campagna ” Celadina non è una discarica”



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