CASA E RESIDENZA PER TUTTI – CONTRO IL PIANO CASA E L’ATTACCO QUOTIDIANO ALLE FASCE SOCIALI DEBOLI


“Tutte le persone che vivono e continueranno a vivere stabilmente sul territorio di un Comune devono essere iscritte nell’anagrafe di quel Comune”.

Con queste parole, citando la legge 1228/54, il Ministero dell’Interno chiarisce ciò che l’articolo 5 del famigerato Piano Casa sta cercando di annientare: il diritto alla residenza e quindi, al lavoro, alla sanità e all’istruzione di quelle donne e quegli uomini la cui sola “colpa” è essere poveri.

Con la circolare 633 del 24.2.2015 viene fatta chiarezza sul diritto all’iscrizione anagrafica nonostante da un anno intero in tutta Italia le mobilitazioni per il diritto all’abitare gridino inascoltate l’assurdità di una legge che colpisce le persone abbandonate dalle istituzioni e regala soldi pubblici a proprietari, costruttori e speculatori. Abbiamo sempre denunciato gli effetti devastanti di questa legge ed, in cambio, abbiamo preso botte e denunce, abbiamo vissuto senza residenza, senza poter accedere a sanità e scuola pubblica, senza luce e senza riscaldamento.

Il disegno del Governo Renzi è chiaro ed evidente: colpire i deboli, renderli super precari e ricattabili così da avere forza lavoro a buon mercato. Rendere l’Italia un paese appetibile per richiamare investimenti. La Troika comanda, Renzi obbedisce. Continue reading


3 SFRATTI RINVIATI, ALTRI 2 DA BLOCCARE E RINVIARE

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Bergamo, una settimana 5 picchetti antisfratto.

Grazie alla presenza di famiglie solidali sotto sfratto e non, assieme al Comitato di Lotta per la Casa Bergamo e al sindacato AS.I.A. Bergamo, altre 3 famiglie, la cui unica destinazione “alternativa” sarebbe stata l’andare a vivere in mezzo alla strada, sono rimaste nelle loro case.

In tutti e tre gli sfratti stiamo parlando del cosiddetto sfratto per “morosità incolpevole”, ovvero la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, che rappresenta l’89% dei provvedimenti di sfratto emessi in tutta Italia ( 65.302 su un totale di 73.385 nel 2013 (+4,37% rispetto al 2012)). Continue reading


ASSEMBLEA PUBBLICA: Le case popolari sono nostre – Le case popolari non si vendono

 

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

Questo significa che migliaia di alloggi pubblici, se il decreto verrà approvato, verranno svenduti ai privati, e che gli inquilini assegnatari, solo se in regola con i pagamenti e in ordine con l’odierno regolamento per il bando dell’edilizia residenziale ERP, verranno trasferiti coercitivamente in altri alloggi, mentre le case verranno messe all’asta. Continue reading


COMUNICATO PER LA RICHIESTA DI RESIDENZA DEGLI OCCUPANTI DI VIA MONTE GRIGNA 11

Ieri le famiglie e i precari che lo scorso Febbraio hanno autorecuperato e abitato, a Celadina, un’intera palazzina comunale tenuta colpevolmente vuota hanno presentato ancora una volta richiesta di residenza.
Ciò che chiediamo è che ci sia riconosciuto il diritto fondamentale di esistere. Vogliamo che questa giunta comunale, soprattutto nella figura del Sindaco Gori, dell’assessore all’edilizia Valesini e in quello ai servizi demografici Angeloni, ci dia una risposta prendendo una posizione netta e chiara.

L’avere o meno la residenza non è solo questione formale, dietro si cela la possibilità di espletare altri diritti fondamentali come il diritto alla salute, senza la residenza è infatti impossibile vedersi assegnato un medico di base, o ancora il diritto allo studio, anche l’iscrizione a scuola è legata a doppio filo all’avere una residenza.

Con questa richiesta oggi rispediamo al mittente l’accusa di criminali che occupano abusivamente le case. Continue reading


COMUNICATO SUL #14N A BERGAMO E LA GOGNA MEDIATICA CHE NE È SEGUITA

sciopero sociale

Abbiamo letto di tutto in questi giorni sui giornali. Articoli e dichiarazioni che parlano di violenza. Di soliti noti. Di centri sociali. Di antagonisti e simili. Abbiamo assistito ancora una volta al tentativo di alcuni poteri forti di questa città (partiti, sindacati confederali e giornali) di confinare il malessere delle fasce sociali più deboli, che hanno deciso di non subire silenziose gli effetti della crisi, dietro etichette preconfezionate sviando l’attenzione dai contenuti alla forma.

Denunciamo le misure socialmente devastanti che la Troika ci impone ed il governo Renzi applica senza batter ciglio. Denunciamo il Jobs Act che ci rende ricattabili e precari a vita, denunciamo il Piano Casa che non risolve ma peggiora l’emergenza abitativa, denunciamo la Buona Scuola che continua il percorso di privatizzazione dei saperi, denunciamo lo Sblocca Italia che devasta i territori di tutti per il mero profitto di pochi, denunciamo EXPO che porta debito-cemento-precarietà ed è un laboratorio in cui sperimentare le politiche di svilimento dei lavoratori (si pensi anche solo ai 18500 volontari) ed esportarle su tutto il territorio. Continue reading


COMUNICATO SULL’OCCUPAZIONE DEL PD E LA RISPOSTA DEL SUO SEGRETARIO RIVA

Per essere chiari da subito, le persone che venerdì hanno occupato la sede del PD bergamasco non erano i “centri sociali”. Non che la definizione ci disturbi, ma riteniamo che sia troppo semplice e volutamente forzato continuare a confinare e inscatolare i movimenti che lottano per i propri e altrui diritti in confezioni precostituite, tali da continuare ad agitarne gli spauracchi. Le equazioni sono sempre le stesse: centri sociali=black block=violenza. È la solita vecchia comoda demagogia sui centri sociali. La verità ben più scomoda, alle istituzioni stesse come al segretario bergamasco del PD, è che ad occupare la sede del PD sono state famiglie con bambini, migranti, giovani precari e disoccupati appartenenti al Comitato di lotta per la casa e dal sindacato ASIA. Per farla semplice PERSONE SENZA CASA e solidali del quartiere Celadina dove queste persone si sono riprese una casa.

Non si capisce bene se il PD menta sapendo di mentire o sia proprio così distante dalla realtà da non capire la portata dell’emergenza che ci troviamo a vivere. Giusto per dare 2 dati nel triennio 2011/2013 in Italia sono stati circa 200.000 gli sfratti di cui il 90% per morosità incolpevole. Nella sola città di Bergamo si stima che sia colpita da uno sfratto una famiglia su 300. Di fronte a questi numeri, il finanziamento di cui parla il segretario provinciale risulta quantomeno poco influente. Continue reading


STOP SFRATTI! SERVE UNA MORATORIA SUBITO!

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L’esponenziale crescita degli sfratti esecutivi in Bergamo e provincia non può non preoccupare le associazioni degli inquilini, i sindacati, i movimenti per il diritto alla casa ed i singoli cittadini sensibili alla questione.
La situazione degli sfratti per morosità incolpevole a Bergamo, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più disperata.
Questo appare chiarissimo osservando l’ultimo Rapporto statistico, redatto dal Ministero degli Interni, che riassume i dati degli sfratti del 2013. Sono stati 15.387 i nuovi sfratti per morosità convalidati in Lombardi, con un incremento del 19% sul 2012.

A Bergamo e provincia i nuovi sfratti per morosità nel 2013 sono stati 1.173; le richieste di esecuzione 1.702 (+17%), le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica (con tutti i costi a carico dei contribuenti che ne derivano) sono state ben 529 con un incremento del 10%. Continue reading


25 SETTEMBRE 2013 PER UNA MORATORIA DEGLI SFRATTI

Negli anni della crisi economica poter pagare l’affitto non è cosa scontata. Madri e padri di famiglia perdono il lavoro; i giovani rimangono a casa sballottati fra un lavoretto in nero, uno stage non pagato, un contratto precario a brevissimo termine e a bassissimo costo (per l’azienda); il lavoro non è più a tempo indeterminato, lo è diventata la precarietà, nella migliore delle ipotesi, la disoccupazione altrimenti.

A Bergamo e in tutta Italia ogni anno si assiste a un enorme aumento degli sfratti, non solo nel numero, ma anche e soprattutto nel tipo: se nel periodo pre-crisi in provincia la maggior parte degli sfratti era per finita locazione, oggi sono quasi tutti per morosità incolpevole, ovvero l’impossibilità per l’inquilino di pagare il canone d’affitto.
In questi anni è nato in tutto il paese un forte movimento per il diritto all’abitare, un movimento solidale e di lotta che in ogni città e in ogni paese tutti i giorni si adopera per impedire la tragedia di una famiglia che, senza colpe, finisce in mezzo alla strada.

Chiediamo oggi a gran voce, a Bergamo come nel resto d’Italia, UNA MORATORIA CHE BLOCCHI LE ESECUZIONI DI SFRATTO.

Il blocco degli sfratti, per quanto indispensabile, non è una soluzione. In tutta Italia manca una vera politica abitativa: l’edilizia residenziale pubblica ha percentuali inferiori a quelle di tutta Europa, mentre gli immobili sfitti, sia pubblici sia privati, affollano il nostro paese come una macabra beffa verso quelle migliaia di persone che ogni anno affrontano il dramma della casa.

IL 19 OTTOBRE A ROMA CORTEO NAZIONALE PER CASA, REDDITO, DIGNITA’
Treno speciale sabato 19/10 ore 06,45 stazione Centrale, Milano (per prenotare 388 9740792).