3° ASSEMBLEA PUBBLICA “Per il diritto alla città: le case popolari sono nostre – le case popolari non si vendono”

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

Questo significa che migliaia di alloggi pubblici, se il decreto verrà approvato, verranno svenduti ai privati, e che gli inquilini assegnatari, solo se in regola con i pagamenti e in ordine con l’odierno regolamento per il bando dell’edilizia residenziale ERP, verranno trasferiti coercitivamente in altri alloggi, mentre le case verranno messe all’asta.
Agli attuali inquilini verrà concessa soltanto la possibilità di prelazione sull’asta di vendita della propria casa: se in regola con l’attuale bando ERP e con i pagamenti, potranno acquistare la propria casa.

I sindacati, le associazioni, i comitati per il diritto all’abitare non possono accettare questo ennesimo colpo, forse mortale, che viene inferto all’edilizia residenziale pubblica. Soltanto in Lombardia è stato stimato da diverse ricerche condotte da sindacati ed università che si avrebbe bisogno, a causa del disagio abitativo, di oltre 300.000 case popolari; al contrario il settore immobiliare offre a prezzo di libero mercato circa 370.000 case vuote, il cui numero è destinato a crescere in quanto a causa della crisi sempre più famiglie non riescono più a premettersi di pagare l’affitto o le rate del mutuo.

DI FRONTE AL BISOGNO SEMPRE MAGGIORE DI CASE POPOLARI, LO STATO PENSA SOLO A FARE CASSA E A SVENDERE IL PATRIMONIO PUBBLICO PAGATO DA TUTTI I LAVORATORI. MIGLIAIA DI INQUILINI IN TUTTA ITALIA SI STANNO GIA’ INFORMANDO ED ORGANIZZANDO PER IMPEDIRE CHE QUESTO AVVENGA, E PER IMPEDIRE CHE LA PROPRIA CASA VENGA VENDUTA!!

ASSEMBLEA PUBBLICA
VENERDI 27 MARZO ore 20.30
c/o Circolo ARCI di Grumello al Piano BG – Sputnik 525
Via Gorizia 17, 24127 Bergamo


3 SFRATTI RINVIATI, ALTRI 2 DA BLOCCARE E RINVIARE

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Bergamo, una settimana 5 picchetti antisfratto.

Grazie alla presenza di famiglie solidali sotto sfratto e non, assieme al Comitato di Lotta per la Casa Bergamo e al sindacato AS.I.A. Bergamo, altre 3 famiglie, la cui unica destinazione “alternativa” sarebbe stata l’andare a vivere in mezzo alla strada, sono rimaste nelle loro case.

In tutti e tre gli sfratti stiamo parlando del cosiddetto sfratto per “morosità incolpevole”, ovvero la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, che rappresenta l’89% dei provvedimenti di sfratto emessi in tutta Italia ( 65.302 su un totale di 73.385 nel 2013 (+4,37% rispetto al 2012)). Continue reading


2° ASSEMBLEA PUBBLICA “Per il diritto alla città: le case popolari sono nostre – le case popolari non si vendono”

2° ass svendita

In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

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ASSEMBLEA PUBBLICA: Le case popolari sono nostre – Le case popolari non si vendono

 

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In consiglio dei ministri si sta discutendo di un decreto, in attuazione del piano casa di Renzi, che si propone di vendere in blocco oltre 800.000 case popolari (ERP) in tutta Italia. La bozza di decreto in discussione indica che venga data priorità di vendita alle case (comunali o Aler):

-alle case collocate in palazzine o strutture con proprietà pubblica inferiore al 50%
-alle case giudicate fatiscenti
-alle case per le quali la proprietà (aler o comune) dichiarerà di non avere i fondi per la ristrutturazione o per la manutenzione.

Questo significa che migliaia di alloggi pubblici, se il decreto verrà approvato, verranno svenduti ai privati, e che gli inquilini assegnatari, solo se in regola con i pagamenti e in ordine con l’odierno regolamento per il bando dell’edilizia residenziale ERP, verranno trasferiti coercitivamente in altri alloggi, mentre le case verranno messe all’asta. Continue reading


1 febbraio 2014 – 1 febbraio 2015: Un anno di lotta, riappropriazione e condivisione!

festa un anno celadaE’ passato già un anno da quando, i primi giorni di febbraio del 2014, un gruppo di famiglie e giovani studenti e precari riqualificarono la palazzina comunale sfitta di via Monte Grigna 11, riappropriandosi del diritto all’abitare.

In questo anno tante cose sono successe, tante cose abbiamo condiviso.

Dalla socialità delle merende di quartiere, dai cortei per il diritto alla casa e dalla solidarietà nei picchetti antisfratto a Celada in Strada, la festa che per tre giorni ha animato una fetta di Celadina.

Nonostante la negazione di diritti fondamentali come le utenze e il riconoscimento della residenza, siamo ancora qui, a ribadire che la lotta per la casa non si arresta, continueremo su questa strada, contro sfratti, speculazioni, svendite e interessi di pochi contro la dignità di tanti!

Il programma della giornata:

- Dalle 14.30 alle 17: musica, vin brulè e piatti tipici provenienti da vari paesi della Terra cucinati dalle famiglie che abitano la palazzina

- Ore 16: conferenza stampa per raccontare alla città quello che è stato un anno di socialità, condivisione e solidarietà

- Ore 17: concerto live

A seguire spettacolo di giocoleria col fuoco e tante lanterne magiche che illumineranno il cielo del nostro quartiere!

Link evento facebook qui


COMUNICATO SUL #14N A BERGAMO E LA GOGNA MEDIATICA CHE NE È SEGUITA

sciopero sociale

Abbiamo letto di tutto in questi giorni sui giornali. Articoli e dichiarazioni che parlano di violenza. Di soliti noti. Di centri sociali. Di antagonisti e simili. Abbiamo assistito ancora una volta al tentativo di alcuni poteri forti di questa città (partiti, sindacati confederali e giornali) di confinare il malessere delle fasce sociali più deboli, che hanno deciso di non subire silenziose gli effetti della crisi, dietro etichette preconfezionate sviando l’attenzione dai contenuti alla forma.

Denunciamo le misure socialmente devastanti che la Troika ci impone ed il governo Renzi applica senza batter ciglio. Denunciamo il Jobs Act che ci rende ricattabili e precari a vita, denunciamo il Piano Casa che non risolve ma peggiora l’emergenza abitativa, denunciamo la Buona Scuola che continua il percorso di privatizzazione dei saperi, denunciamo lo Sblocca Italia che devasta i territori di tutti per il mero profitto di pochi, denunciamo EXPO che porta debito-cemento-precarietà ed è un laboratorio in cui sperimentare le politiche di svilimento dei lavoratori (si pensi anche solo ai 18500 volontari) ed esportarle su tutto il territorio. Continue reading


COMUNICATO SULL’OCCUPAZIONE DEL PD E LA RISPOSTA DEL SUO SEGRETARIO RIVA

Per essere chiari da subito, le persone che venerdì hanno occupato la sede del PD bergamasco non erano i “centri sociali”. Non che la definizione ci disturbi, ma riteniamo che sia troppo semplice e volutamente forzato continuare a confinare e inscatolare i movimenti che lottano per i propri e altrui diritti in confezioni precostituite, tali da continuare ad agitarne gli spauracchi. Le equazioni sono sempre le stesse: centri sociali=black block=violenza. È la solita vecchia comoda demagogia sui centri sociali. La verità ben più scomoda, alle istituzioni stesse come al segretario bergamasco del PD, è che ad occupare la sede del PD sono state famiglie con bambini, migranti, giovani precari e disoccupati appartenenti al Comitato di lotta per la casa e dal sindacato ASIA. Per farla semplice PERSONE SENZA CASA e solidali del quartiere Celadina dove queste persone si sono riprese una casa.

Non si capisce bene se il PD menta sapendo di mentire o sia proprio così distante dalla realtà da non capire la portata dell’emergenza che ci troviamo a vivere. Giusto per dare 2 dati nel triennio 2011/2013 in Italia sono stati circa 200.000 gli sfratti di cui il 90% per morosità incolpevole. Nella sola città di Bergamo si stima che sia colpita da uno sfratto una famiglia su 300. Di fronte a questi numeri, il finanziamento di cui parla il segretario provinciale risulta quantomeno poco influente. Continue reading


20 maggio h12.30 P.za Matteotti PRESIDIO-CONTESTIAMO RENZI

 

Con la scusa della crisi il Governo Renzi prosegue nell’attacco ai
diritti portato avanti dagli ultimi governi delle larghe intese secondo
i diktat della Troika.
Il Jobs Act estende precarietà e toglie ulteriori tutele favorendo la
continuazione dei licenziamenti e la sempre più marcata ricattabilità
dei lavoratori.

Il Piano Casa prosegue nella svendita del patrimonio pubblico, da
seguito alle pratiche speculative nel settore immobiliare senza
risolvere l’emergenza abitativa.

Grandi opere inutili e dannose ci consegnano un territorio devastato
favorendo solo gli interessi di pochi privati e delle mafie; non senza
preavviso progetti quali EXPO 2015 si sono rivelati Continue reading


LE RAGIONI DELLA CONTESTAZIONE E DELLA PRESA DEL PALCO DEL PRIMO MAGGIO A BERGAMO

Al Corteo del Primo Maggio a Bergamo dietro lo striscione “Solo la lotta ci rappresenta” eravamo uniti precari, studenti, lavoratori e attivisti dei sindacati di base. Lo spezzone dell’opposizione sociale intendeva unire le lotte reali sul lavoro, sulla casa e per i diritti che sono sorte sul territorio di Bergamo.

Vogliamo fermare il Jobs Act che estende precarietà ed elimina ulteriori tutele.
Chiediamo il ritiro del Piano Casa che colpisce chi rivendica il diritto all’abitare, prosegue nella svendita del patrimonio pubblico senza risolvere l’emergenza abitativa.
Denunciamo l’Accordo sulla rappresentanza tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL che vuole eliminare le lotte Continue reading


2 Aprile: INCONTRO PUBBLICO in vista della mobilitazione nazionale del 12 aprile a Roma

L’emergenza casa è un dramma che riguarda oggigiorno l’ambito nazionale quanto quello locale. Nella ricca Bergamo, come nel resto d’Italia, il numero di provvedimenti di sfratto come quelli di pignoramento è in continuo aumento e da parte di chi governa non sembra esserci nessun serio provvedimento a riguardo se non false promesse, repressione e bieca propaganda.

Evidentemente il problema della casa non è il solo a negare sonni tranquilli a chi lo vive. Insieme a questo ci si scontra col problema della mancanza di lavoro e dello sfruttamento, con lo smantellamento quotidiano del welfare e dei diritti, con misure securitarie e politiche discriminanti indirizzate ai migranti, con lo stupro dell’ambiente e l’insostenibilità di un modello produttivo indirizzato solo al guadagno.

In un contesto drammatico come quello attuale lo spauracchio della crisi viene agitato per imporre pesanti misure di austerity Continue reading