Mobilitazione regionale contro la nuova proposta di Legge Regionale sulle politiche abitative.

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Oggi a Bergamo, Brescia e Milano è stata una giornata di mobilitazione regionale contro la nuova proposta di Legge Regionale sulle politiche abitative.


A Bergamo con un presidio fuori dagli uffici della regione e con una prima assemblea pubblica abbiamo voluto denunciare l’attacco che questa proposta di legge sta portando al diritto all’abitare e alle case popolari. L’ingresso massiccio dei privati nella gestione delle case popolari e la loro trasformazione in Servizi alloggiativi pubblici portano l’ultimo colpo alla gestione pubblica degli alloggi popolari, subordinando il diritto di tutti ad avere un tetto alle logiche del profitto dei soliti noti.

Come già successo per la Sanità e la Scuola, infatti, il diritto ad avere una casa passa in secondo piano, perché ciò che guida questa legge è evidentemente l’obiettivo di spingere le persone verso un mercato immobiliare privato e drogato che garantisce la rendita a palazzinari e proprietari. L’aumento degli affitti che subiranno gli inquilini delle case popolari, la svendita del patrimonio pubblico e la cancellazione delle assegnazioni in deroga che da sempre ha permesso di garantire, almeno a una parte delle persone, il passaggio da casa a casa sono evidenti segnali della volontà di disinvestire totalmente sul patrimonio pubblico.

Ma accanto a questa volontà sta anche la cecità, continuamente dimostrata da questi politici, la cecità che li spinge a investire milioni in videosorveglianza invece che nella ristrutturazione e implementazione delle case lasciate consapevolmente vuote. La stessa cecità che non gli permette di vedere che, a oggi, l’unica risposta che interi quartieri e persone hanno potuto vedere è stata quella che l’autorganizzazione ha costruito.

L’autorganizzazione che ha permesso a molte delle persone abbandonate dai comuni di rispondere concretamente al bisogno di casa e che ha permesso di costruire spazi e momenti dentro i nostri quartieri in cui riscoprire il valore d’uso e le relazioni da contrapporre al valore di mercato e all’alienazione che quotidianamente dobbiamo subire.

C’è ancora spazio per opporsi a questa legge e questa giornata di mobilitazione non sarà che la prima di una lunga serie I nostri quartieri non sono al vostro servizio! Difendiamo l’Edilizia Residenziale Pubblica!

AS.I.A. Bergamo


BOLGARE: NESSUN AIUTO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

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OGGI SABATO 30 GENNAIO, SOTTO LA PIOGGIA, AS.I.A. BERGAMO E COMITATO DI LOTTA PER LA CASA ERAVAMO IN PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI BOLGARE. ANCORA UNA VOLTA UNA FAMIGLIA CON MINORI RISCHIA DI ESSERE SFRATTATA DALLA PROPRIA CASA; ANCORA UNA VOLTA LA MOROSITA’ INCOLPEVOLE, RICONOSCIUTA FORMALMENTE DALLO STATO ITALIANO CON IL DECRETO LUPI, NON VIENE TUTELATA DA AMMINISTRATORI CIECHI ED IRRESPONSABILI.
IL 5 FEBBRAIO IN VIA DANTE A BOLGARE, SU PRESSIONE DEI PROPRIETARI, ARRIVERANNO UFFICIALE GIUDIZIARIO E POLIZIA A SFRATTARE UNA FAMIGLIA DALLA CASA IN CUI ABITANO. LA MADRE E IL FIGLIO PICCOLO, ENTRAMBI CITTADINI ITALIANI, RISCHIANO DI FINIRE IN MEZZO ALLA STRADA A CAUSA DI AMMINISTRATORI (SINDACO E SERVIZI SOCIALI) CHE FANNO FINTA DI NIENTE E NON AIUTANO LE PERSONE IN DIFFICOLTA’. AL CONTRARIO ANDREBBERO INVESTITI CONSISTENTI FONDI IN CASE POPOLARI ED AIUTI, E ANDREBBERO DISCUSSE MISURE DI INTERVENTO IMMEDIATE.
NELL’ULTIMO ANNO CI SONO STATI IN BERGAMO E PROVINCIA OLTRE 2000 SFRATTI E CIRCA 6000 PIGNORAMENTI BANCARI, LA MAGGIOR PARTE CAUSATI DALLA PERDITA DEL LAVORO O DI UNA PARTE CONSISTENTE DEL REDDITO FAMIGLIARE, PER COLPA DI UNA CRISI CHE NON ACCENNA A FINIRE MA ANZI CONTINUA AD INTENSIFICARSI E A COLPIRE I CITTADINI ED I LAVORATORI PIU’ POVERI.
IL COMUNE DI BOLGARE, CHE NON APRE IL BANDO PER LE CASE POPOLARI DA OLTRE 10 ANNI, INVECE DI DENUNCIARE L’EMERGENZA ABITATIVA AL PREFETTO CHIEDENDO MISURE URGENTI DI INTERVENTO DI AIUTO ALLE FAMIGLIE (COME HA FATTO PER ESEMPIO IL COMUNE DI ALME’), FORTE DELLA DELIBERA COMUNALE 137 DEL 2013 OFFRE COME UNICA SOLUZIONE AI NUCLEI CON MINORI A CARICO QUELLA DI SEPARARE I FIGLI PICCOLI DALLE LORO MADRI, SPEDENDO I PRIMI IN COMUNITA’ E LE SECONDE PER STRADA!!!
L’EMERGENZA ABITATIVA NEI PROSSIMI ANNI E’ DESTINATA A CRESCERE SEMPRE DI PIU’, E NON E’ PIU’ TOLLERABILE FARE FINTA DI NIENTE DI FRONTE AL MENEFREGHISMO DI AMMINISTRATORI E SERVIZI SOCIALI STIPENDIATI DA TUTTI NOI.

LA CASA E’UN DIRITTO!!


Giornata nazionale Sfratti Zero: presidio dei sindacati inquilini a Bergamo

Con l’avanzare della crisi economica e con il crescente numero di licenziamenti, con l’assenza di lavoro e il continuo aumento della disoccupazione, le famiglie e le persone in ristrettezze economiche non riescono più a pagare affitti troppo alti. La conseguenza immediata è il vertiginoso aumento degli sfratti per morosità incolpevole (a Bergamo nell’ultimo anno )

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6 LUGLIO INCONTRO SULL’EMERGENZA ABITATIVA E CONFERENZA STAMPA

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A tre giorni del corteo per il diritto alla città del 23 Maggio, dopo i picchetti quotidiani contro gli sfratti, dopo le iniziative nelle periferie come nel centro della città, l’assessore alla casa Valesini convoca l’AS.I.A.-USB per un primo confronto sull’emergenza abitativa. In 20 giorni l’incontro viene spostato 3 volte fino al 29 giugno quando, dopo l’ennesimo rinvio, decidiamo di scendere in piazza con un presidio informativo che comunichi alla città come l’amministrazione comunale prometta dialogo e confronto, ma poi nei fatti accampi scuse rimandando in continuazione l’incontro.

Oggi pomeriggio, dopo 4 rinvii, se la controparte non dovesse trovare altre scuse, si svolgerà alle 18 l’incontro tra AS.I.A.-USB, l’assessore alla casa Valesini e la responsabile dell’ufficio alloggi del Comune Barezzani, ma nonostante la nostra richiesta di un incontro pubblico l’amministrazione si trincera dietro alla necessità di una riunione a porte chiuse.

Per noi, però, la questione abitativa è pubblica e deve vedere coinvolti tutti i soggetti che attraversano e vivono la città: per questo, subito dopo l’incontro abbiamo convocato una conferenza stampa a cui invitiamo tutti coloro che sono interessati e che quotidianamente si spendono per il diritto di tutti ad avere una casa.

Appuntamento h. 18.30 fuori palazzo Frizzoni

AS.I.A.-USB


29 GIUGNO, OTTENUTO INCONTRO CON L’ASSESSORE ALLA CASA. PRESIDIO A PALAFRIZZONI PER MORATORIA, BLOCCO DELLA SVENDITA E RESIDENZE

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Sono ormai parecchi mesi che come Comitato di Lotta per la Casa e ASsociazione Inquilini e Abitanti, assieme ad altre organizzazioni politiche e sociali ed insieme a famiglie e singoli in situazioni di precarietà abitativa rivendichiamo, attraverso iniziative informative, mobilitazioni e picchetti antisfratto, politiche abitative che vadano nella direzione della difesa del diritto alla casa per tutti e tutte.

Quello che chiediamo:

una moratoria, ovvero un blocco generale degli sfratti per morosità incolpevole per tutte quelle persone che, a causa di una crisi tutta finanziaria e riversata sulle spalle dei lavoratori, perdono lavoro e quindi casa;

il blocco totale e immediato della svendita del patrimonio pubblico, da implementare invece attraverso pratiche come la requisizione dello sfitto e dell’invenduto e il sostegno a progetti di auto recupero;

il diritto alla residenza, ovvero a lavoro, istruzione e sanità, per tutte quelle persone che trovandosi in emergenza abitativa sono costrette a risolversi il problema da sé, a causa dell’assenza sistematica delle istituzioni preposte alla risoluzione di questi problemi. Continue reading


IL NOSTRO PIANO CASA: MORATORIA SUGLI SFRATTI, INCREMENTO DEGLI ALLOGGI PUBBLICI, DIRITTI E RESIDENZE PER TUTTE E TUTTI !!!


11265248_10205728877615406_8029840732789187968_nDa anni la crisi economica, con la chiusura di attività e la scomparsa di posti di lavoro, miete incolpevoli vittime di un sistema che non funziona. Licenziamenti, cassa integrazione a zero ore e disoccupazione hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie che non riuscendo più a pagare l’affitto, o le rate del mutuo, si trovano sbattute in mezzo alla strada da palazzinari e banche che speculano sul diritto alla casa. Aggravando la situazione le istituzioni si sono dimostrate più che incompetenti ad affrontare questo grave problema.

Nella città di Bergamo, ogni anno a fronte di 1000 richieste ufficiali (gli aventi diritto sono più di 15 mila) avvengono circa 100 assegnazioni; per non parlare dei comuni più piccoli che, nella stragrande maggioranza dei casi, non possiedono alloggi e non hanno fondi destinati alle emergenze di questo tipo, anche se al contempo nei loro PGT prevedono al 2018 un ulteriore aumento del consumo di suolo e cemento (a fronte di decine di migliaia di case sfitte in provincia, molte più del fabbisogno abitativo complessivo).
I pochi soldi messi in campo dalle amministrazioni per affrontare la situazione finiscono nelle tasche dei palazzinari attraverso i finti fondi di sostegno all’affitto ed alla morosità incolpevole, contestualmente si svende il patrimonio pubblico ai privati, scaricando il peso della crisi e del debito sulle famiglie più povere, allontanandole dalle città.
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Prossimi picchetti anti-sfratto

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20 Aprile Mohamed Ounalli via Salgari 12, Mozzo – Rinviato d’ufficio al 28 Aprile

21 Aprile Kamel Mouelhi piazza Risorgimento 5, Bergamo

23 Aprile Ounalli Mohamed Habib via G.Camozzi 42, Ponte san Pietro

28 Aprile Mohamed Ounalli via Salgari 12, Mozzo

30 Aprile Laroudi Abderrahim via Beltrame Buttitone 10, Treviglio

DA SOLI E’ IMPOSSIBILE RESISTERE, MA INSIEME SI PUO’


RESIDENZA PER TUTT* – OTTENUTO INCONTRO CON IL COMUNE

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Mercoledì 1 aprile, in concomitanza con il presidio contro il Piano Casa in piazza Matteotti indetto da Comitato di Lotta per la Casa ed As.I.A. Bergamo, abbiamo incontrato l’assessore all’anagrafe Angeloni.

L’incontro ha avuto in parte esito positivo. Riguardo all’articolo 5 del Piano Casa, che nega residenze e allacci agli occupanti per necessità, l’assessore ha, per la prima volta, ammesso la negazione di diritti fondamentali (all’istruzione, alla sanità, al lavoro) che l’applicazione della legge voluta da Renzi e Lupi ha provocato.

As.I.A. Bergamo, da oltre un anno, denuncia il provvedimento che nega residenze ed allacci, in quanto in chiaro profumo di incostituzionalità, poiché nega diritti fondamentali alle persone le cui uniche colpe sono Continue reading


CASA E RESIDENZA PER TUTTI – CONTRO IL PIANO CASA E L’ATTACCO QUOTIDIANO ALLE FASCE SOCIALI DEBOLI


“Tutte le persone che vivono e continueranno a vivere stabilmente sul territorio di un Comune devono essere iscritte nell’anagrafe di quel Comune”.

Con queste parole, citando la legge 1228/54, il Ministero dell’Interno chiarisce ciò che l’articolo 5 del famigerato Piano Casa sta cercando di annientare: il diritto alla residenza e quindi, al lavoro, alla sanità e all’istruzione di quelle donne e quegli uomini la cui sola “colpa” è essere poveri.

Con la circolare 633 del 24.2.2015 viene fatta chiarezza sul diritto all’iscrizione anagrafica nonostante da un anno intero in tutta Italia le mobilitazioni per il diritto all’abitare gridino inascoltate l’assurdità di una legge che colpisce le persone abbandonate dalle istituzioni e regala soldi pubblici a proprietari, costruttori e speculatori. Abbiamo sempre denunciato gli effetti devastanti di questa legge ed, in cambio, abbiamo preso botte e denunce, abbiamo vissuto senza residenza, senza poter accedere a sanità e scuola pubblica, senza luce e senza riscaldamento.

Il disegno del Governo Renzi è chiaro ed evidente: colpire i deboli, renderli super precari e ricattabili così da avere forza lavoro a buon mercato. Rendere l’Italia un paese appetibile per richiamare investimenti. La Troika comanda, Renzi obbedisce. Continue reading