1 febbraio 2014 – 1 febbraio 2015: Un anno di lotta, riappropriazione e condivisione!

festa un anno celadaE’ passato già un anno da quando, i primi giorni di febbraio del 2014, un gruppo di famiglie e giovani studenti e precari riqualificarono la palazzina comunale sfitta di via Monte Grigna 11, riappropriandosi del diritto all’abitare.

In questo anno tante cose sono successe, tante cose abbiamo condiviso.

Dalla socialità delle merende di quartiere, dai cortei per il diritto alla casa e dalla solidarietà nei picchetti antisfratto a Celada in Strada, la festa che per tre giorni ha animato una fetta di Celadina.

Nonostante la negazione di diritti fondamentali come le utenze e il riconoscimento della residenza, siamo ancora qui, a ribadire che la lotta per la casa non si arresta, continueremo su questa strada, contro sfratti, speculazioni, svendite e interessi di pochi contro la dignità di tanti!

Il programma della giornata:

- Dalle 14.30 alle 17: musica, vin brulè e piatti tipici provenienti da vari paesi della Terra cucinati dalle famiglie che abitano la palazzina

- Ore 16: conferenza stampa per raccontare alla città quello che è stato un anno di socialità, condivisione e solidarietà

- Ore 17: concerto live

A seguire spettacolo di giocoleria col fuoco e tante lanterne magiche che illumineranno il cielo del nostro quartiere!

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COMUNICATO PER LA RICHIESTA DI RESIDENZA DEGLI OCCUPANTI DI VIA MONTE GRIGNA 11

Ieri le famiglie e i precari che lo scorso Febbraio hanno autorecuperato e abitato, a Celadina, un’intera palazzina comunale tenuta colpevolmente vuota hanno presentato ancora una volta richiesta di residenza.
Ciò che chiediamo è che ci sia riconosciuto il diritto fondamentale di esistere. Vogliamo che questa giunta comunale, soprattutto nella figura del Sindaco Gori, dell’assessore all’edilizia Valesini e in quello ai servizi demografici Angeloni, ci dia una risposta prendendo una posizione netta e chiara.

L’avere o meno la residenza non è solo questione formale, dietro si cela la possibilità di espletare altri diritti fondamentali come il diritto alla salute, senza la residenza è infatti impossibile vedersi assegnato un medico di base, o ancora il diritto allo studio, anche l’iscrizione a scuola è legata a doppio filo all’avere una residenza.

Con questa richiesta oggi rispediamo al mittente l’accusa di criminali che occupano abusivamente le case. Continue reading


COMUNICATO SULL’OCCUPAZIONE DEL PD E LA RISPOSTA DEL SUO SEGRETARIO RIVA

Per essere chiari da subito, le persone che venerdì hanno occupato la sede del PD bergamasco non erano i “centri sociali”. Non che la definizione ci disturbi, ma riteniamo che sia troppo semplice e volutamente forzato continuare a confinare e inscatolare i movimenti che lottano per i propri e altrui diritti in confezioni precostituite, tali da continuare ad agitarne gli spauracchi. Le equazioni sono sempre le stesse: centri sociali=black block=violenza. È la solita vecchia comoda demagogia sui centri sociali. La verità ben più scomoda, alle istituzioni stesse come al segretario bergamasco del PD, è che ad occupare la sede del PD sono state famiglie con bambini, migranti, giovani precari e disoccupati appartenenti al Comitato di lotta per la casa e dal sindacato ASIA. Per farla semplice PERSONE SENZA CASA e solidali del quartiere Celadina dove queste persone si sono riprese una casa.

Non si capisce bene se il PD menta sapendo di mentire o sia proprio così distante dalla realtà da non capire la portata dell’emergenza che ci troviamo a vivere. Giusto per dare 2 dati nel triennio 2011/2013 in Italia sono stati circa 200.000 gli sfratti di cui il 90% per morosità incolpevole. Nella sola città di Bergamo si stima che sia colpita da uno sfratto una famiglia su 300. Di fronte a questi numeri, il finanziamento di cui parla il segretario provinciale risulta quantomeno poco influente. Continue reading


CELADA IN STRADA 2014 – Resoconto di tre giorni di socialità e lotta per le vie di un quartiere dimenticato

Celada in Strada

 

Il Comitato di Lotta per la Casa si è sempre sentito benvenuto nel quartiere della Celadina. Fin dai primi giorni dopo l’occupazione della palazzina comunale sfitta in via Monte Grigna, i vicini hanno dimostrato, anche se magari con un po’ di timidezza, la loro solidarietà nei confronti dei precari e delle famiglie occupanti. Portando caffè, frutta o, semplicemente, fermandosi a fare due chiacchiere, ci hanno fatto sentire immediatamente accolti, confermando che la strada che stavamo intraprendendo, quella dell’autorecupero che restituiva un’intera palazzina alla città, era la strada giusta.

A distanza di più di sei mesi, con l’organizzazione dei tre giorni di festa e lotta “Celada in Strada”, abbiamo assistito a qualcosa di unico, ci vien da dire quasi magico: un quartiere da sempre periferico e dimenticato, è riuscito ad esprimere vitalità, socialità e grande voglia di stare insieme. Il tutto senza chiedere permesso a nessuno, se non attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva di chi quel quartiere lo vive ogni giorno. Questo, del resto, era l’obiettivo politico della tre giorni: rivendicare il diritto alla città nelle sue diverse declinazioni. Il diritto delle periferie ad essere vive senza la pioggia di soldi pubblici che oliano i meccanismi della speculazione, il diritto ad essere coperti da servizi che si incontrano solo nei salotti bene della città, il diritto di ogni persona ad avere casa, reddito e dignità. Continue reading


Staccata la corrente alle case occupate di Celadina – Renzi ordina, Tentorio esegue

Oggi mercoledì 21 Maggio 2014, meno di ventiquattr’ore dopo l’approvazione del “Piano Casa”, nelle case occupate di via Monte Grigna 11 è stata staccata la corrente come previsto dall’art. 5 della nuova legge. Una rapidità e uno zelo rari. Da qualche anno in Italia, con l’emergere della crisi economica e la crescente precarizzazione del lavoro, il tema della casa è diventato centrale. Oggi avere un tetto sotto cui vivere non è cosa per tutti, centinaia di migliaia di famiglie perdono il lavoro e vengono sfrattate, non trovando poi risposte da parte delle istituzioni. In questo vuoto, non avendo alternative, la gente ha iniziato a organizzarsi dando una risposta diretta al proprio bisogno: piuttosto che vivere sotto un ponte occupare le case tenute vuote. L’articolo 5 del Piano Casa, quindi, rappresenta un attacco diretto, mirato a colpire chi persegue questa scelta invece di rassegnarsi. I movimenti di lotta per la casa, insomma, al governo fanno paura, tanto da aver bisogno di sfornare una legge apposta per arginarli, una legge che puzza anche un po’ di incostituzionalità, negando necessità primarie delle persone. Anche gli arresti a Roma di questi giorni non sono da meno: una chiara provocazione contro chi da anni si batte per il diritto all’abitare e a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Quali sono le risposte di questo Governo illegittimo all’emergenza abitativa? Repressione, sgomberi, sfratti, utenze staccate e residenze negate. Continue reading


PRESIDIO DI RIVENDICAZIONE DEL PROGETTO DI AUTORECUPERO E RICHIESTA DI INOLTRO DELLE BOLLETTE DELL’ACQUA.

L’ Associazione Inquilini e Abitanti (AS.I.A.-USB) ed il Comitato di Lotta per la Casa vogliono sollecitare, con un presidio di fronte al palazzo del Comune di Bergamo in data lunedì 24.3 alle ore 17.30, l’amministrazione perché inoltri attraverso gli organi competenti le bollette relative al consumo di acqua dello stabile di via Monte Grigna 11 – la palazzina popolare abbandonata che da gennaio è stata recuperata e riabitata da un gruppo di famiglie sfrattate e giovani precari o disoccupati – agli stessi abitanti dell’immobile.

È nostra intenzione infatti far presente all’amministrazione e alla cittadinanza, nonostante il tentativo dell’assessore D’Aloia di criminalizzare l’operato del Comitato e così distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità politiche, che in via Grigna è stata sottratta all’abbandono e al degrado un’intera palazzina Continue reading


PER IL DIRITTO ALLA RESIDENZA DEGLI OCCUPANTI

Abbiamo convocato questa conferenza stampa perché ancora una volta e in maniera ancora più subdola chi è chiamato a gestire la politica cittadina si sottrae alle proprie responsabilità utilizzando le solite armi della retorica per distogliere l’attenzione dall’emergenza abitativa che ha colpito anche la ricca Bergamo.

Partiamo quindi da un dato oggettivo: a Bergamo esistono 250 case comunali lasciate colpevolmente vuote, mentre migliaia di famiglie vengono sfrattate. Unitamente al sindacato ASIA abbiamo più volte chiesto a quest’amministrazione di intervenire per risolvere questo paradosso. Tutte le volte ci hanno risposto con un’accozzaglia di cifre, numeri e conti che non tornano, provando a ripararsi dietro all’ormai vecchia scusa del “non ci sono risorse”. A distanza di poco più di un mese noi siamo qui a dimostrare come fosse la volontà e non tanto la possibilità a frenare l’amministrazione. Siamo stati tacciati di appropriazione illegale Continue reading


Comitato di lotta per la casa: a una settimana dall’ingresso nelle case

La scelta di entrare nelle case comunali sfitte di via Monte Grigna 11 a Celadina da parte delle famiglie e dei membri del neo costituito Comitato di lotta per la casa di Bergamo si colloca come la logica conseguenza di un percorso di lotta, di indagine, di campagne politiche e mediatiche portate avanti negli ultimi anni sul territorio bergamasco. Continue reading