CONDIVISIONE, DIRITTI E DIGNITÀ SONO L’UNICA SICUREZZA

minniti orlando

Contro il DL Minniti e le politiche della giunta Gori

Ancora ammaccata dalla batosta elettorale del referendum costituzionale – di cui era stata tra i maggiori promotori – la giunta comunale guidata da Giorgio Gori torna alla ribalta per bocca del vicesindaco Sergio Gandi, che in questi giorni ha annunciato che Bergamo sarà tra le prime città italiane a recepire alcuni dei numerosi provvedimenti inseriti all’interno del decreto legge Minniti, in via di approvazione dopo una discussione parlamentare affrettata e ricca di polemiche.

La giunta di Bergamo si rivela così nei fatti come uno dei principali promotori di questa legge (nata proprio dalla collaborazione con l’ANCI e diversi altri sindaci), e avrebbe già iniziato ad adeguare regolamenti e patti di collaborazione con questura, prefettura e forze dell’ordine per attuare al più presto alcuni provvedimenti.

Ma di quali provvedimenti si tratta nello specifico, e quali sono i motivi dello zelo e dell’urgenza che l’amministrazione sta impiegando nel metterli in atto nella nostra città? Continue reading


CARISSIMO VICESINDACO GANDI

un-tetto-per-tutti

Carissimo vicesindaco Gandi,

è incredibile ma è così. Per la prima volta siamo d’accordo: anche noi pensiamo che BLU abbia fatto un regalo dal valore inestimabile alla città e che per questo non meriti una multa.

Ci piace questa parola: inestimabile. Non c’è previsione, proiezione o stima di bilancio che tenga: quel murale non ha prezzo. Come non ha prezzo la dignità umana. Infatti “Un tetto per tutti”, titolo dell’opera, significa “dignità per tutti”.

L’arte ha un potere fortissimo: apre nuovi orizzonti e a volte può far vacillare le proprie convinzioni. Cosí persino Lei mette in discussione il concetto di legalità di fronte ad un’opera di valore inestimabile.

La differenza, però, tra lei e noi Continue reading


Celadina non è una discarica

Da troppo tempo a questa parte via Monte Grigna, il quartiere della Celadina e molte altre
zone popolari e periferiche di Bergamo sono teatro di mancanze e disattenzioni da parte
delle amministrazioni susseguitesi negli ultimi anni.
Nello specifico, via Monte Grigna era una via popolata e viva, tutti gli appartamenti (in
particolar modo quelli ERP di proprietà di Comune e Aler) erano abitati e ciò diffondeva
negli abitanti un senso di sicurezza e vivacità, per noi elementi fondamentali del vivere
quotidiano.
Da circa 20 anni però gli appartamenti ERP, tanto di Monte Grigna quanto del resto della
città, vengono lasciati vuoti senza che avvenga quella riassegnazione necessaria per
mantenere la via, e la città, popolate e vive e per dare così respiro alla lunga lista di
famiglie in attesa di una casa popolare. Continue reading


Conferenza Stampa “BLU a Celadina”

 

blu-celadina

L’artista di fama internazionale BLU è venuto a Bergamo, nel quartiere della Celadina in via Monte Grigna, a portare il proprio contributo al percorso di lotta per la casa: un’opera d’arte dal valore inestimabile che rientra nel percorso di riqualificazione dal basso portato avanti dal Comitato e dagli abitanti della via. Un murale dal chiaro significato e dal forte valore simbolico.
Invitiamo tutti gli abitanti, i giornalisti e gli appassionati d’arte alla conferenza stampa di lunedì 3 ottobre alle ore 15 all’incrocio tra via Monte Grigna e via Daste e Spalenga.
Seguirà un’abbondante merenda in strada offerta dal Comitato.
Continue reading


CELADA IN STRADA 2016

celadainstradadesivo2016fbSito-01

Qualcuno la chiama cittadinanza attiva, altri partecipazione. Per noi è l’unico modo di stare al mondo e provare a costruirne uno migliore. Per il terzo anno consecutivo torniamo in strada a rivendicare la centralità delle periferie e dei territori.

Mentre ci viene detto che a Bergamo non c’è emergenza casa 10mila famiglie sono al di sotto della soglia di povertà, migliaia di persone aspettano una casa popolare e i pignoramenti sono in continuo aumento. Mentre viene ribadito che in Italia va tutto bene Continue reading


Intimidazione, minaccia o avvertimento?

carambaaa

Questa mattina la sveglia alle case liberate di via Monte Grigna è stata un po’ diversa dal solito. Non c è stato il suono di telefoni o sveglie, ma il bussare di 3 pattuglie dei carabinieri che accompagnavano una decina di tecnici Enel. “Dobbiamo fare un controllo” era la scusa. Eppure ci è sembrato un poco strano: non ci risulta che i tecnici Enel per fare controlli abbiano bisogno delle forze dell’ordine; credevamo che i Carabinieri avessero ben altro da fare, come inseguire i ladri, piuttosto che accompagnare i tecnici della luce!!!!

Forse l’amministrazione Gori sta cercando un pretesto per sgomberare la palazzina recuperata da 2 anni e mezzo, che ha dato casa e dignità a tante famiglie che altrimenti avrebbero dormito per strada, e ha portato all’attenzione della città la gravità dell emergenza abitativa e la colpevole gestione di una giunta che tiene vuote centinaia di case pubbliche. Infatti la realtà è che per chi perde il lavoro l’affitto diviene insostenibile, il mutuo è un obbligo che con la crisi non tutti riescono a mantenere e che gli stipendi da fame costringono migliaia di giovani di questa città alla condizione umiliante della convivenza forzata con i genitori.

Forse il fatto che non rispondano alle nostre continue richieste di ricevere le bollette (acqua) dipende dalla volontà di sfrattare famiglie, bambini e giovani da queste case? Come fa parte di questo disegno il continuare a non riconoscere la residenza agli abitanti, negandogli così i più elementari diritti come quello alla salute e all’istruzione?

Questo non è dato saperlo, ma noi continuiamo comunque il nostro lavoro di denuncia e di riappropriazione rivendicando che la casa è un diritto di tutti.
Siamo pronti a un’estate caldissima e non ci facciamo spaventare da questi giochetti. Già da domani mattina alle 7,30 saremo in strada per condividere la colazione con chiunque voglia passare per dare solidarietà e sostegno a un progetto che non teme sgomberi né minacce.
Mentre sabato nel primo pomeriggio vi invitiamo tutti alla prima festa di compleanno del piccolo Youssef, primo nato in occupazione.

Qui nasciamo, qui rimaniamo. Casa e dignità per tutti\e!

COMITATO DI LOTTA PER LA CASA BERGAMO

AS.I.A. BERGAMO


2 anni di Autorecupero, Lotte e Condivisione! — 31 Gennaio giornata di socialità alla Celadina

a

Sono passati due anni da quando, i primi giorni di febbraio del 2014, un gruppo di famiglie e giovani studenti e precari riqualificarono la palazzina comunale sfitta di via Monte Grigna 11, riappropriandosi del diritto all’abitare.

In questo periodo tante cose sono successe, tante cose abbiamo condiviso.

Dalla socialità delle merende di quartiere, dai cortei per il diritto alla casa e dalla solidarietà nei picchetti antisfratto alla seconda edizione di “Celada in Strada”, la festa che per tre giorni ha animato una fetta di Celadina.

Nonostante la negazione di diritti fondamentali come le utenze e il riconoscimento della residenza, siamo ancora qui, a ribadire che la lotta per la casa non si arresta, continueremo su questa strada, contro sfratti, speculazioni, svendite e interessi di pochi contro la dignità di tanti!


DOMENICA 31 GENNAIO, DALLE 14 IN VIA MONTE GRIGNA:
MERENDA
VIN BRULE’
MUSICA DAL VIVO
GIOCOLERIA


CELADA IN STRADA 2015

Il diritto alla città non è semplicemente un diritto di accesso a ciò che già esiste, ma il diritto a fruire e godere dei territori e della ricchezza che ivi viene quotidianamente prodotta.
Costruire nuove forme di socialità urbana significa scardinare noi stessi dalla quotidianità omologante, ed allo stesso tempo aprire spiragli di resistenza nei territori rispetto alla precarietà imperante ed alla povertà.
Monte Grigna è la prova che riprendersi questo diritto è possibile.
Opponendoci a chi ci vuole silenziosi e a capo chino, contrapponendo alla Bergamo dei banchieri, dei palazzinari e dei ricchi una città viva e protagonista che esiste perché quelli che la abitano, non quelli che la usano, sentono di appartenerle, di essere dentro di lei. Siamo dentro la nostra città.
Continue reading


RESIDENZA PER TUTT* – OTTENUTO INCONTRO CON IL COMUNE

presidio residenze
Mercoledì 1 aprile, in concomitanza con il presidio contro il Piano Casa in piazza Matteotti indetto da Comitato di Lotta per la Casa ed As.I.A. Bergamo, abbiamo incontrato l’assessore all’anagrafe Angeloni.

L’incontro ha avuto in parte esito positivo. Riguardo all’articolo 5 del Piano Casa, che nega residenze e allacci agli occupanti per necessità, l’assessore ha, per la prima volta, ammesso la negazione di diritti fondamentali (all’istruzione, alla sanità, al lavoro) che l’applicazione della legge voluta da Renzi e Lupi ha provocato.

As.I.A. Bergamo, da oltre un anno, denuncia il provvedimento che nega residenze ed allacci, in quanto in chiaro profumo di incostituzionalità, poiché nega diritti fondamentali alle persone le cui uniche colpe sono Continue reading


CASA E RESIDENZA PER TUTTI – CONTRO IL PIANO CASA E L’ATTACCO QUOTIDIANO ALLE FASCE SOCIALI DEBOLI


“Tutte le persone che vivono e continueranno a vivere stabilmente sul territorio di un Comune devono essere iscritte nell’anagrafe di quel Comune”.

Con queste parole, citando la legge 1228/54, il Ministero dell’Interno chiarisce ciò che l’articolo 5 del famigerato Piano Casa sta cercando di annientare: il diritto alla residenza e quindi, al lavoro, alla sanità e all’istruzione di quelle donne e quegli uomini la cui sola “colpa” è essere poveri.

Con la circolare 633 del 24.2.2015 viene fatta chiarezza sul diritto all’iscrizione anagrafica nonostante da un anno intero in tutta Italia le mobilitazioni per il diritto all’abitare gridino inascoltate l’assurdità di una legge che colpisce le persone abbandonate dalle istituzioni e regala soldi pubblici a proprietari, costruttori e speculatori. Abbiamo sempre denunciato gli effetti devastanti di questa legge ed, in cambio, abbiamo preso botte e denunce, abbiamo vissuto senza residenza, senza poter accedere a sanità e scuola pubblica, senza luce e senza riscaldamento.

Il disegno del Governo Renzi è chiaro ed evidente: colpire i deboli, renderli super precari e ricattabili così da avere forza lavoro a buon mercato. Rendere l’Italia un paese appetibile per richiamare investimenti. La Troika comanda, Renzi obbedisce. Continue reading