CELADA IN STRADA 2016

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Qualcuno la chiama cittadinanza attiva, altri partecipazione. Per noi è l’unico modo di stare al mondo e provare a costruirne uno migliore. Per il terzo anno consecutivo torniamo in strada a rivendicare la centralità delle periferie e dei territori.

Mentre ci viene detto che a Bergamo non c’è emergenza casa 10mila famiglie sono al di sotto della soglia di povertà, migliaia di persone aspettano una casa popolare e i pignoramenti sono in continuo aumento. Mentre viene ribadito che in Italia va tutto bene Continue reading


CELADA IN STRADA 2015

Il diritto alla città non è semplicemente un diritto di accesso a ciò che già esiste, ma il diritto a fruire e godere dei territori e della ricchezza che ivi viene quotidianamente prodotta.
Costruire nuove forme di socialità urbana significa scardinare noi stessi dalla quotidianità omologante, ed allo stesso tempo aprire spiragli di resistenza nei territori rispetto alla precarietà imperante ed alla povertà.
Monte Grigna è la prova che riprendersi questo diritto è possibile.
Opponendoci a chi ci vuole silenziosi e a capo chino, contrapponendo alla Bergamo dei banchieri, dei palazzinari e dei ricchi una città viva e protagonista che esiste perché quelli che la abitano, non quelli che la usano, sentono di appartenerle, di essere dentro di lei. Siamo dentro la nostra città.
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CELADA IN STRADA 2014 – Resoconto di tre giorni di socialità e lotta per le vie di un quartiere dimenticato

Celada in Strada

 

Il Comitato di Lotta per la Casa si è sempre sentito benvenuto nel quartiere della Celadina. Fin dai primi giorni dopo l’occupazione della palazzina comunale sfitta in via Monte Grigna, i vicini hanno dimostrato, anche se magari con un po’ di timidezza, la loro solidarietà nei confronti dei precari e delle famiglie occupanti. Portando caffè, frutta o, semplicemente, fermandosi a fare due chiacchiere, ci hanno fatto sentire immediatamente accolti, confermando che la strada che stavamo intraprendendo, quella dell’autorecupero che restituiva un’intera palazzina alla città, era la strada giusta.

A distanza di più di sei mesi, con l’organizzazione dei tre giorni di festa e lotta “Celada in Strada”, abbiamo assistito a qualcosa di unico, ci vien da dire quasi magico: un quartiere da sempre periferico e dimenticato, è riuscito ad esprimere vitalità, socialità e grande voglia di stare insieme. Il tutto senza chiedere permesso a nessuno, se non attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva di chi quel quartiere lo vive ogni giorno. Questo, del resto, era l’obiettivo politico della tre giorni: rivendicare il diritto alla città nelle sue diverse declinazioni. Il diritto delle periferie ad essere vive senza la pioggia di soldi pubblici che oliano i meccanismi della speculazione, il diritto ad essere coperti da servizi che si incontrano solo nei salotti bene della città, il diritto di ogni persona ad avere casa, reddito e dignità. Continue reading